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Alla vigilia della delicata trasferta contro la Gesteco Cividale, Gennaro Di Carlo non usa giri di parole. Il tecnico dell’Unicusano Avellino Basket sa bene che quella in Friuli non sarà una partita come le altre: per il livello dell’avversario, per il momento della stagione e per ciò che il campo potrà dire sul reale percorso di crescita dei biancoverdi.

Cividale arriva all’appuntamento forte di un’identità consolidata, costruita nel tempo e affinata stagione dopo stagione. Una squadra che, come sottolinea lo stesso Di Carlo, ha dimostrato continuità di rendimento e una chiara fisionomia tecnica. “Parliamo di una formazione in grande forma – spiega l’allenatore irpino – reduce da un filotto importante di vittorie. È una squadra che gira bene, che sa cosa fare e come farlo”.

Il punto di forza dei friulani non è riconducibile a un solo aspetto. Cividale unisce energia, intensità e qualità tecnica, grazie a un mix ben calibrato tra stranieri di riferimento e italiani giovani ma già determinanti. “Hanno giocatori capaci di incidere su entrambi i lati del campo – continua Di Carlo – non solo dal punto di vista agonistico, ma anche sotto l’aspetto tecnico. È una crescita evidente, figlia del lavoro portato avanti negli anni”.

Tra i nomi citati dal coach biancoverde spiccano quelli di Mastellari, Ferrari, Berti e Marangon, giocatori che rappresentano al meglio la filosofia di Cividale: intensità, consapevolezza e capacità di incidere nei momenti chiave. “Alcuni di loro li conosco molto bene, li ho allenati – sottolinea Di Carlo – e oggi sono giocatori maturi, consapevoli delle proprie qualità. Questo rende Cividale una squadra difficile da affrontare”.

Di fronte a un avversario così strutturato, Avellino sarà chiamata a una prova di grande intelligenza tattica. L’obiettivo, secondo Di Carlo, sarà quello di non farsi trascinare esclusivamente sul piano dell’energia, ma di indirizzare la gara verso binari più congeniali alle caratteristiche dei biancoverdi. “Dovremo essere bravi a leggere la partita, a inquadrarla nel modo giusto e a portarla su un terreno che ci sia più favorevole. Le nostre caratteristiche sono diverse dalle loro e dovremo valorizzarle”.

La settimana che ha preceduto la gara non è stata delle più semplici. Qualche intoppo fisico ha rallentato il lavoro e solo a ridosso della partita si conoscerà il roster effettivamente disponibile. Una situazione che però Di Carlo considera parte integrante di un campionato lungo e competitivo. “Non siamo ancora al top – ammette – ma dobbiamo imparare a convivere con le difficoltà. La capacità di trovare soluzioni anche nei momenti complicati è ciò che alla lunga fa la differenza”.

Nonostante le incognite, il tecnico guarda al match con fiducia e curiosità. La trasferta di Cividale rappresenta infatti un vero e proprio test di maturità per Avellino Basket. “È un banco di prova importante – conclude Di Carlo – una partita che può dirci se stiamo diventando una squadra pronta a vincere anche fuori casa, su campi difficili, contro avversari di questo livello”.