Un “presidio” delle forze dell’ordine in aula il 23 dicembre, per “consentire lo svolgimento della seduta consiliare in ordine e decoro”. La richiesta è di Clementina Cozzolino, presidente della Municipalità Vomero Arenella. Come mai? L’ultima riunione di consiglio, il 16 dicembre, è stata burrascosa. All’ordine del giorno, la modifica al regolamento interno. Si tratta della nuova disciplina sulla “effettiva partecipazione” dei consiglieri nelle commissioni. Un testo approvato con 21 favorevoli e 7 contrari. Un parto difficile, già saltato in precedenti sedute. La modifica, alla fine, è passata con un emendamento. Ciò nonostante, anche nel voto finale la maggioranza ha registrato defezioni. E qualche consigliere ha votato contro. Ma durante la discussione, gli animi si sono scaldati. I toni si sono alzati molto. Insomma: si è arrivati allo scontro verbale.
“Alla luce di quanto accaduto nella seduta del Consiglio Municipale svoltasi il giorno 16 dicembre”, Cozzolino motiva la sua richiesta al Commissariato Vomero della Polizia di Stato. La presidente annuncia la novità ai consiglieri municipali ed al Comune di Napoli. Nella nota, Cozzolino ricorda che già la volta scorsa, in aula c’erano “su richiesta della scrivente Presidenza, gli Ispettori del Commissariato P.S. Vomero”. Ma forse non è abbastanza: adesso la richiesta è di un vero “presidio”.
A conferma di ciò, Cozzolino “richiama all’attenzione” l’osservanza del Regolamento interno del Consiglio. “In particolare – specifica – gli artt. 56 e 57, oltre che del rispetto e contegno consoni a chi amministra il territorio su mandato dei cittadini”. Il riferimento è ai poteri del presidente durante le sedute, in materia di disciplina dei consiglieri. Ovvero i richiami e le sanzioni, in caso di “parole sconvenienti”. Ma anche l’ipotesi di “tumulti in aula”, con la facoltà al presidente di sospende la seduta. L’iniziativa di Cozzolino però attira anche critiche. “A me pare una cosa surreale” dice Salvatore Pace, capogruppo del “misto”. “C’è stato sì un momento di tensione, ma – afferma il consigliere – nulla che potesse neanche lontanamente configurare una situazione di pericolo, qualcosa che non potesse essere normalmente gestita dalla conduzione dell’aula”. Per Rino Nasti, capogruppo di Europa Verde, la richiesta “è esagerata e fuori misura”. Secondo lui, “il dissenso politico, anche acceso, non può essere scambiato per un attacco personale”. E inoltre, “in giorni delicati per la città, chiedere un presidio di Polizia per il “decoro” dell’aula significa sottrarre risorse preziose alla sicurezza reale dei cittadini”.




















