Scelte obbligate e valutazioni aperte in casa Avellino in vista dell’ultimo turno del 2025. Sono dieci i calciatori fermati dal giudice sportivo e, tra questi, figura anche Fontanarosa, che non sarà della partita contro il Bari. Il difensore irpino paga il quinto cartellino giallo stagionale, arrivato dopo una lunga striscia di presenze convincenti che lo avevano reso un punto fermo del reparto arretrato.
L’assenza impone una riorganizzazione difensiva. Pochi dubbi sui centrali: Enrici e Simic viaggiano verso la conferma dal primo minuto. Attenzione però alla situazione disciplinare del croato, entrato ufficialmente in diffida dopo il quarto giallo in campionato. Molto passerà dalla scelta del modulo. Con la difesa a quattro, le corsie laterali sarebbero affidate a Cancellotti e Missori. In alternativa, con la linea a tre, Cancellotti potrebbe scalare nel ruolo di braccetto destro, mentre Enrici, grazie alla sua duttilità, sarebbe impiegato sul centrosinistra.
Nel gruppo è tornato anche Cagnano, regolarmente a disposizione ma ancora destinato alla panchina dopo il reintegro. Il classe ’98 è finito nel mirino del Benevento nei giorni scorsi. Tra le opzioni spunta Milani: il classe 2005 è rientrato tra i convocati e ha già riassaporato il clima partita nella gara contro il Palermo. Capitolo jolly: Russo resta una carta spendibile. Suo l’assist per la sforbiciata vincente di Palumbo e, nonostante l’infortunio che lo costrinse a uscire dopo appena dieci minuti contro l’Empoli per un trauma contusivo all’ala iliaca destra, il suo profilo continua a offrire soluzioni tattiche su tutta la fascia.
Intanto si guarda anche oltre l’immediato. Marco Sala ha seguito Avellino-Palermo dalla tribuna Terminio e accelera il percorso di rientro: l’obiettivo è farsi trovare pronto subito a gennaio, per diventare una risorsa pienamente utilizzabile nel 2026.

















