“L’articolo 50, comma 1, dello Statuto della Regione Campania – spiega Rescigno – stabilisce chiaramente che gli assessori regionali devono essere scelti tra soggetti eleggibili a consigliere regionale. Nel caso di specie, tale requisito non risulta soddisfatto. La legge regionale n. 16/2014, all’articolo 1, comma 212, prevede infatti che non sono eleggibili alla carica di Presidente della Giunta e di consigliere regionale della Campania i sindaci dei Comuni compresi nel territorio regionale. Il successivo comma 213-bis chiarisce che tale causa di ineleggibilità viene meno solo qualora le funzioni esercitate cessino almeno sessanta giorni prima della data del voto per il rinnovo del Consiglio regionale”.
“È un dato oggettivo – prosegue – che Vincenzo Cuomo non si sia dimesso nei termini previsti dalla legge. Ne consegue che, allo stato degli atti, non risulta eleggibile e, pertanto, non può legittimamente ricoprire l’incarico di assessore regionale”.
“Alla luce di questo quadro normativo – aggiunge Rescigno – attendiamo un chiarimento immediato e puntuale da parte del presidente Fico e della Prefettura, anche su questo ulteriore e decisivo profilo, senza dover attendere ulteriori giorni”.
“In assenza di risposte chiare e di atti conseguenti – conclude – mi vedrò costretta, per senso di responsabilità istituzionale, a presentare un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli, anche al fine di valutare eventuali ipotesi di reato, ivi compresa quella di omissione di atti d’ufficio. Le regole non sono un’opzione e non possono essere piegate alle convenienze politiche del momento”.




















