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“Tanti a dire no. Una riuscita manifestazione di grande civiltà. Le comunità locali prendono coscienza che il futuro dei loro territori è nelle proprie mani. No al decisionismo irrispettoso della partecipazione democratico”.
Così Ranieri Popoli a commento della manifestazione tenuta qualche giorno fa a Pietradefusi su spinta dell’Associazione ‘I Santangiolesi’, per esprimere dissenso  per la decisione di insediare, nell’area del Cimitero di Sant’Angelo a Cancelli (già Comune prima di divenire frazione del Comune di Pietradefusi), un forno crematorio per salme.
 
“Chiediamo agli Amministratori Comunali di tornare sui propri passi e annullare la previsione di quest’opera dannosa per il territorio e per i cittadini.
Chiediamo agli Amministratori Provinciali e Regionali di fare tutto quanto in loro potere al fine di impedire la realizzazione di un’opera in contrasto con le previsioni di piano regionale, che prevedono un solo tempio crematorio per la provincia di Avellino, e in contrasto con la programmazione territoriale di coordinamento provinciale!”,
E Popoli prosegue: “Non c’entra un bel nulla la “demagogia ambientalista” ma il sacrosanto diritto ad avere uno sviluppo rispettoso delle peculiarità dei luoghi. Pietradefusi luogo emblematico di eccellenze agro-alimentari e distretto di fama di specialità dolciarie non puo’ trasformarsi in un grande tempio funebre con 7000 cremazioni all’anno. La popolazione ha ragione. Lo sviluppo locale non si impone ma si discute prima”.