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Sembrava avere tutti i crismi della grande remuntada: sotto di due gol al riposo in casa col Verona, nella ripresa il Napoli ha apparecchiato e, per certi versi anche assaporato, l’impresa. Alla fine il pari sta stretto agli azzurri che hanno steccato il primo tempo patendo la vivacità offensiva degli scaligeri. 

Ad onore del vero, gli azzurri hanno trovato la via della rete ben 4 volte nella ripresa, ma in due occasioni è stato il Var a strozzare in gola l’urlo dei 30mia del Maradona. In occasione del gol annullato ad Hojlund resta qualche dubbio su un presunto tocco di mano del centravanti danese.

Nel primo tempo il Napoli è da shock. Il Verona si ritrova in vantaggio per 2-0 e gli azzurri non sembrano essere in grado di rispondere agli avversari nel modo più adeguato per tentare di recuperare. La squadra di Conte, priva di Neres, sostituito da Lang con Elmas spostato sulla destra rispetto alle precedenti uscite, è priva di idee e non è mai capace di proporsi pericolosamente nell’area di rigore avversaria. Negli azzurri non c’è neppure quella rabbia agonistica che ci si potrebbe attendere viste lo svantaggio e la necessità di recuperare.

Il Verona trova il primo gol su azione di contropiede. E’ il 16′ quando Niasse, liberatosi sulla destra, piazza il pallone davanti alla porta e Frese con un colpo di tacco lo manda in fondo alla rete. La reazione del Napoli non arriva e i veneti ne approfittano, contenendo senza grandi difficoltà l’avversario. Il raddoppio del Verona arriva in circostanze fortuite al 27′. Buongiorno e Valenti saltano in area di rigore del Napoli per contendersi di testa il pallone su uno spiovente proveniente da fuori area. Il difensore in ricaduta tocca il pallone con un braccio. Dopo una lunga revisione del Var e un controllo al video, l’arbitro Marchetti assegna il calcio di rigore che Orban trasforma.

Il Verona accentua ancor di più la propensione a chiudersi in difesa e il Napoli non è in grado di creare pericoli e neppure di trovare le giuste linee di passaggio in attacco.
Nella ripresa, però, probabilmente anche perché stimolati da Conte negli spogliatoi, gli azzurri partono con un piglio più deciso. All’8′ Montipò devia in angolo una conclusione di Lang: sul tiro dalla bandierina McTominay anticipa l’uscita del portiere e devia in rete il pallone con un colpo di testa.
    Conte fa entrare prima Spinazzola al posto di Gutierrez e poi Marianucci per Elmas, modificando l’assetto tattico della sua squadra per liberare Di Lorenzo con una mossa che si rivelerà proficua. Il gol del pareggio arriva infatti proprio con una conclusione del capitano, servito da Marianucci, dopo che a Hojlund erano stati annullati due gol, il primo dei quali per un suo fallo di mano, dopo un lungo controllo del Var.

Negli ultimi minuti il Napoli si riversa in avanti nel tentativo di agguantare una vittoria che per come si erano messe le cose avrebbe avuto del miracoloso. Ma il Verona si difende con ordine e non corre eccessivi pericoli.

NAPOLI-VERONA 2-2

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez (9′ st Spinazzola), Elmas (17′ st Marianucci), Lang (31′ st Lucca), Hojlund. (1 Meret, 14 Contini, 5 Juan Jesus, 17 Olivera, 95 Prisco, 98 De Chiara). All.: Conte.     
 
VERONA (3-5-2): Montipò, Nunez, Bella-Kotchap, Valentini, Bradaric (32′ st Nelsson), Niasse (41′ st Serdar), Gagliardini, Bernede, Frese, Sarr (19′ st Giovane), Orban (41′ st Mosquera). (34 Perilli, 94 Toniolo, 19 Slotsager, 70 Cham, 23 Ebosse, 2 Oyegoke, 73 Musrati, 21 Harroui, 20 Kastanos, 4 Santiago). All.: Zanetti.    
 
Arbitro: Marchetti di Ostia.    
 
Reti: nel pt 16′ Frese, 27′ Orban (rigore); nel st 8′ McTominay, 36′ Di Lorenzo.    
 
Angoli: 6-1 per il Napoli.    
 
Recupero: 4′ e 7′.    
 
Ammoniti: Bradaric, Bella-Kotchap per gioco falloso; Orban per proteste.    
 
Spettatori: 30 mila.