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La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel libro delle condoglianze, al termine della cerimonia di commemorazione delle vittime del Constellation, svoltasi oggi a Martigny.
 
“Riferirò alle famiglie ciò che si è svolto oggi, perché ne ho il diritto, famiglie che hanno infinito bisogno di risposte e di sentire che questo procedimento sta andando avanti e spero di poter fornire loro degli elementi”. Così l’avvocato Roman Jordan, legale di alcune famiglie di vittime dell’incendio del Constellation, dopo l’interrogatorio dei proprietari del locale Jacques e Jessica Moretti. “Non posso commentare – ha aggiunto – perché il pubblico ministero ha deciso di imporre delle restrizioni e ho intenzione di rispettare queste restrizioni nell’interesse dell’inchiesta”.
 
Il proprietario del Le Constellation di Crans-Montana, Jacques Moretti, è in stato di fermo per “potenziale rischio di fuga“: lo riferiscono i media svizzeri.
Il provvedimento dev’essere ora convalidato dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese. Secondo la tv svizzera Léman Bleu, la custodia cautelare è stata disposta dalla procuratrice generale responsabile, Catherine Seppey. Il rischio di fuga può essere mitigato da misure alternative, come l’uso di un dispositivo elettronico o il pagamento di una cauzione. L’accusa chiede pertanto al tribunale di imporre misure restrittive per il suo rilascio in condizioni alternative. Jacques Moretti è presunto innocente.
 
Al termine dell’interrogatorio di oggi il procuratore generale ha auspicato di avere da lui una serie di garanzie, le ha proposte e il mio cliente le ha immediatamente accettate e nel giro di 48 ore le depositerò al tribunale competente per le valutazioni”.
Lo ha detto l’avvocato Patrick Michod, legale di Jacques Moretti. 
 
La procura di Sion ha richiesto al Tribunale delle misure coercitive l’applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Jessica Moretti, proprietaria con il marito del Constellation. Tale richiesta di misura ‘sostitutiva’ ha l’obiettivo di “limitare il pericolo di fuga” della donna.
 
Considerate le sue dichiarazioni, il suo percorso di vita e la sua situazione in Svizzera e all’estero il pubblico ministero ha stimato che il pericolo di fuga è concreto”. Così la procuratrice generale di Sion Béatrice Pilloud spiega, in una nota, la richiesta di arresto per Jacques Moretti. Nel corso dell’interrogatorio di oggi “una nuova analisi del rischio di fuga è stata svolta in maniera dettaglia”, aggiunge la magistrata.
 
Non ci daremo alla macchia né ci nasconderemo. Siamo persone serie, non delinquenti”: lo dice il padre di Jacques Moretti, uno dei proprietari del bar Le Constellation teatro della strage di Crans-Montana, citato dal quotidiano Le Figaro.
Conosco mio figlio – prosegue – non scapperà mai. È una questione d’onore. Pensiamo alle vittime, anche noi abbiamo perso persone care e persone a cui volevamo bene. Piangiamo ogni giorno. Non riesco più a dormire. Ora, se la stampa vuole fare a pezzi Jacques, sono affari suoi. Alla fine – conclude – risponderemo solo alla giustizia. Mio figlio è responsabile perché è il suo locale, ma resta da vedere se è colpevole.”