Tempo di lettura: 3 minuti

La frenata contro il Verona ha lasciato strascichi e un filo d’ansia in casa Napoli, chiamato ora a una prova di forza nel big match di domenica a San Siro. L’Inter, lanciata e in fiducia, cerca la fuga vera: i nerazzurri arrivano allo scontro diretto da capolista con quattro punti di vantaggio e la possibilità di trasformare la sfida in uno spartiacque della stagione. Una vittoria della squadra di Chivu spingerebbe Conte a -7, scavando un solco potenzialmente decisivo alle spalle della vetta.

Il confronto mette di fronte due organici considerati i migliori della Serie A e una sfida nella sfida tra i bomber: Lautaro Martínez contro Rasmus Hojlund. L’Inter vola: sei successi di fila, 14 vittorie totali senza mai pareggiare (come la Roma), miglior attacco del campionato e rendimento esterno di primissimo piano con sette vittorie in nove gare. Lautaro segna e trascina, Dimarco è tornato ai livelli migliori risultando decisivo con tre gol e due assist. Eppure, un dato pesa: l’Inter non vince uno scontro diretto dall’1-0 del novembre 2024, firmato proprio da Lautaro al 91’. Il Napoli, dal canto suo, recrimina per il pari col Verona ma mostra un assetto brillante. Hojlund è diventato il terminale offensivo capace di far dimenticare l’assenza di Lukaku, McTominay è tornato a brillare e la squadra sopperisce a defezioni importanti, tra cui De Bruyne e Anguissa, a segno nel 3-1 dell’andata. La via dello scudetto passa da San Siro: da qui si capirà se la rincorsa azzurra resterà viva o se il campionato prenderà una direzione netta.

Alle spalle delle prime due, il Milan guarda con interesse alla sfida. Il pari col Genoa è stato il terzo inciampo in cinque gare (dopo il pari col Sassuolo e il ko col Napoli), ma anche il 17° risultato utile consecutivo. Allegri, ancora alla ricerca di un centravanti affidabile, si affida a Leao e Pulisic, coppia da 15 gol complessivi. I rossoneri potrebbero restare secondi a -3 dall’Inter superando l’ostacolo Fiorentina, penultima ma in crescita. Attenzione però al fattore campo, che nell’ultimo turno non ha premiato nessuno: un’anomalia verificatasi solo tre volte negli ultimi 31 anni.

Se l’Inter dovesse vincere, il Napoli rischierebbe l’aggancio di Juventus e Roma. I bianconeri, con Spalletti, nelle ultime dieci hanno vinto otto volte perdendo solo col Napoli e confidano in qualche genialata di Yildiz per superare una Cremonese solida e a +9 sulla zona salvezza. La Roma, in attesa di Raspadori e senza Cristante squalificato, affronta un Sassuolo in difficoltà, a secco di vittorie da sei turni e orfano anche di Thorstvedt. Spalletti e Gasperini chiedono continuità dopo i larghi successi su Sassuolo e Lecce: i gol, fin qui deludenti, di David e Ferguson aprono prospettive interessanti.