Una rete pesante, che vale tre punti e scaccia fantasmi. Al termine di Avellino–Sampdoria 2-1, Gennaro Tutino analizza con lucidità e maturità il momento vissuto in maglia biancoverde. “Per un attaccante il gol è importante. Il mio percorso è stato complicato, ho dovuto fare diversi step, ma ho sempre pensato solo a lavorare”.
Parole che raccontano un’attesa lunga, mai trasformata in ossessione. Tutino rivendica la pazienza avuta nei momenti difficili e la convinzione che il momento giusto sarebbe arrivato: “Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Questo gol ha garantito i tre punti ed era quello che contava di più:” I mugugni del pubblico non lo hanno distratto: “Fanno parte del gioco se non segni. L’unico modo per rispondere è il campo, continuando a lavorare”.
Il capitolo esultanza è altrettanto chiaro. Contro la sua ex squadra, la Sampdoria, Tutino ha scelto il rispetto: “Ho condiviso un’avventura importante con i miei ex compagni, mi sembrava giusto non esultare. Non c’è nessuna rivalsa: la Sampdoria è una grande società e spero possa risollevarsi”. Infine, uno sguardo al futuro e alla fiducia ritrovata: “Ho superato questa lunga attesa del gol. Non mi sentivo ancora sicuro nell’andare, ma sento la fiducia del gruppo e del mister. Segnare oggi era importante, non era un’ossessione, ma doveva arrivare”.

















