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L’ultima tappa del girone d’andata lascia l’amaro in bocca alla Scandone Avellino, che esce sconfitta dal parquet del Nuovo Basket Aquilano con il punteggio di 88-76. Quella che doveva essere la gara della conferma si è trasformata in una trasferta amara, segnata da un crollo verticale nella ripresa che ha vanificato quanto di buono costruito nei primi venti minuti di gioco.

L’avvio di gara aveva lasciato presagire un esito ben diverso per gli uomini di coach Dell’Imperio. Grazie alle fiammate di Beck, autore di 20 punti, e alla solidità di Duranti che ne ha messi a referto 18, la Scandone era riuscita a imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute. Gli irpini avevano trovato praterie nella difesa abruzzese, volando rapidamente sul +9 e toccando anche il massimo vantaggio di dodici lunghezze nel secondo periodo. Nonostante la resistenza dei padroni di casa, trascinati da un Kurt Cassar in stato di grazia, Avellino era riuscita a chiudere la prima metà di gara avanti sul 39-41, dando l’impressione di poter gestire l’inerzia del match.

Tuttavia, il rientro dagli spogliatoi ha presentato un copione diametralmente opposto. La luce si è spenta improvvisamente per i biancoverdi, che hanno subito un parziale shock di 7-0 in apertura di terzo quarto. È stato il preludio al disastro: L’Aquila ha alzato l’intensità difensiva e l’aggressività su ogni pallone, mentre la Scandone è apparsa svuotata e priva di soluzioni offensive. Il parziale di 26-9 registrato nella terza frazione ha scavato un solco incolmabile, con i padroni di casa capaci di volare fino al +18 grazie alle giocate di Ronca e Tuccella.

Nell’ultimo quarto la Scandone ha provato a reagire d’orgoglio, trascinata anche dai 14 punti di Vitale e dai primi segnali positivi di Stefanini, ma il Nuovo Basket Aquilano è stato magistrale nel gestire il cronometro e il vantaggio. Kurt Cassar, eletto MVP dell’incontro con una doppia doppia da 22 punti e 11 rimbalzi, ha dominato il pitturato spegnendo ogni velleità di rimonta ospite.

Al termine del match, coach Dell’Imperio non ha nascosto l’insoddisfazione per l’atteggiamento dei suoi, sottolineando come la mancanza di tenuta mentale e il calo dell’intensità difensiva siano stati i fattori determinanti della sconfitta. Con questo stop, la Scandone chiude la prima parte di stagione con quattro sconfitte totali e l’obbligo di voltare subito pagina. Il riscatto è atteso per domenica 18 gennaio, quando i lupi inizieranno il girone di ritorno sul difficile campo della Stella Azzurra Viterbo.