Promozione o passo indietro? Un forte dubbio se si pensa alla nuova destinazione pensata per mons. Felice Accrocca. L’arcivescovo lascia l’Arcidiocesi di Benevento, per passare alle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno in ‘persona episcopi’, cioè con l’unione di una o più diocesi nella Cattedrale episcopale.
Vista in termini di gerarchia, di sicuro è un passo indietro ma, in termini di visibilità è uno step in avanti per quanto è riconoscibile la diocesi umbra.
Si chiude un cerchio per Felice Accrocca che va nella terra di San Francesco, un privilegio per il medievalista e studioso del Francescanesimo. Ma qualche dubbio resta perchè la sua nomina, o promozione, rientra in quella ricostruzione che sta mettendo in atto Papa Leone, nel pieno della sua opera di scissione con quello che era il programma del suo predecessore, Francesco.
Mons. Accrocca è pronto per questa sua nuova avventura che potrà partire dal prossimo marzo, fino a quel periodo sarà ancora Arcivescovo di Benevento ma per la normale amministrazione, prima del passaggio del testimone. Entrerà in una nuova realtà, forse più complicata e meno libera di quella sannita. Un luogo nel quale, almeno sotto il profilo religioso, vige l’egemonia degli ordini Francescani, strettamente legati a Roma e gestori della Basilica Pontificia e della Porziuncola. Insomma una potenza religiosa e anche economica.
Promozione o ridimensionamento non è dato saperlo, certo è che a breve cominceranno le illazioni che mireranno a spiegare questo trasferimento che, almeno per Benevento, è storico. E’ da tantissimo tempo, infatti, che non accadeva una cosa del genere. Per molto tempo gli avvicendamenti nell’Arcidiocesi sannita sono avvenuti per morte o per pensionamento.
Ma chi ci sarà dopo Felice Accrocca? Per il momento non si sa ancora ma la nuova figura, con tutta probabilità, dovrà essere un seguace della nuova linea di Papa Leone, un arcivescovo meno ‘popolare’ e ‘politicamente meno impegnato’ e più da palazzo con un grado di esposizione ridotto al minimo.
Un dato, però, è emerso: nelle persone comuni questa notizia è stata accolta tiepidamente.
Pochi mesi e si potrà dare il benvenuto alla nuova figura apicale della Diocesi di Benevento ma, fino a quel momento, non ci sarà da stupirsi per la serie di perchè legati a questo trasferimento e alle motivazioni che l’hanno prodotto.



















