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Fra i tanti commenti arrivati a poche ore dalla ratifica delle dimissioni del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, quello che sorprende di più porta la firma del Movimento Cinque Stelle. Se infatti, dall’opposizione, dalla Lega a Fratelli d’Italia e Forza italia ci si aspettava la levata di scudi che c’è stata, alla luce della recente intesa per l’elezione di Roberto Fico alla Regione Campania, (il Campo largo nel quale la sinistra anche di Vincenzo De Luca ha sostenuto il candidato grillino) non era scontato capire quale sarebbe stato l’atteggiamento del Movimento Cinque Stelle.

A chiarire le idee ci ha pensato l’ex senatore Andrea Cioffi  (candidato a sindaco di Salerno nel 2011, quando non arrivó a conquistare 1000 voti, contro il 74% di Vincenzo De Luca) che ha parlato di “ennesimo atto di un sistema di potere chiuso e autoreferenziale che da anni governa Salerno come fosse cosa propria”.
 

“La libera scelta del popolo deve essere rispettata ed onorata e non essere piegata alla sete di potere del cacicco di turno.”  È questa la posizione espressa in una nota di Andrea Cioffi, che, non solo ha sbattuto la porta in faccia ad ipotesi di campo largo applicato alle amministrative a Salerno, ma potrebbe aver fatto il primo passo verso la candidatura a sindaco di Salerno per il Movimento Cinque Stelle. 

A Salerno, per trovare alternativa a De Luca,  i grillini hanno già perso i due candidati più forti, ovvero Claudia Pecoraro, assessore regionale all’ambiente e Catello Lambiase che ha scelto di lasciare il posto di consigliere comunale proprio in dissidio con la scelta del partito di appoggiare la candidatura unitaria del  centrosinistra. 

 

Nella foto Cioffi che festeggia con Roberto Fico