E’ morto all’età di 89 anni Sabatino Santangelo, ex vicesindaco del comune di Napoli dal 2006 al 2011 nella giunta guidata all’epoca dalla sindaca Rosa Russo Iervolino. Tra i suoi ruoli più importanti ricoperto quello di presidente di Bagnolifutura, società incaricata di riqualificare l’area ex Italsider di Bagnoli.
AGGIORNAMENTO
Si è suicidato Sabatino Santangelo, l’ex vicesindaco di Napoli all’epoca della giunta di Rosa Russo Iervolino, morto oggi nel capoluogo partenopeo. Secondo quanto si apprende, l’ex politico si sarebbe gettato dalla sua abitazione all’ottavo piano in Corso Vittorio Emanuele.
Sabatino Santangelo era atteso da un nuovo processo per la vicenda di ‘Bagnoli Futura’, la società pubblica che si era occupata dell’ex area Italsider. L’udienza – dopo che lo scorso maggio la Cassazione ha annullato l’assoluzione dell’appello bis accogliendo il ricorso del sostituto procuratore generale Stefania Buda – era fissata per il prossimo 6 marzo davanti alla seconda sezione della Corte d’Appello.
L’ultima tappa della vicenda giudiziaria che riguardava Sabatino si era chiusa il 29 ottobre del 2024 quando la quinta sezione della Corte di Appello di Napoli lo aveva assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” dal presunto disastro ambientale colposo per Bagnoli futura. Il procedimento giudiziario risale al 2014 mentre le indagini presero il via nel 2007. In primo grado, nel 2018, Santangelo venne condannato a tre anni di reclusione. Convinto della sua innocenza, fece appello rinunciando nel successivo grado di giudizio alla prescrizione. Al termine del procedimento, la Corte di Appello di Napoli assolse tutti gli imputati, escludendo che “Bagnoli Futura” avesse cagionato un disastro con la bonifica nel periodo che va dal 2005 al 2013. In seguito ad un ricorso, la Cassazione annullò le assoluzioni e rinviò il processo ad un’altra sezione della Corte di Appello, con il compito di accertare, nel merito, se la bonifica avesse comunque aggravato la situazione di inquinamento ambientale. Anche in questo caso gli imputati furono assolti, appunto ad ottobre del 2024.
Successivamente, con il ricorso della procura generale, la vicenda è tornata in corte di Cassazione, che lo scorso maggio ha annullato la sentenza dell’appello bis e ha disposto un nuovo processo, il quinto. Che si apre il prossimo 6 marzo.
Manfredi, Napoli deve tantissimo a Tino Santangelo
Sabatino Santangelo è stato “un giurista straordinario che ha creduto nel valore della formazione, un galantuomo che ha dato tanto alle istituzioni”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sulla scomparsa dell’ex vice sindaco di Napoli, a 89 anni, numero due della giunta guidata da Rosa Russo Iervolino dal 19 giugno 2006 al 15 maggio 2011 e già presidente di Bagnolifutura. Manfredi sottolinea che “Napoli deve tantissimo a Tino Santangelo, alla sua dedizione alla cosa pubblica e alla sua visione civica di cui abbiamo ancora oggi bisogno”.
Bassolino, sconvolto dalla scomparsa di Tino Santangelo
“La scomparsa di Tino Santangelo è terribile e mi ha sconvolto. È per me un dolore enorme. Sono distrutto. È stato un professionista di valore, un competente ed appassionato presidente del consiglio comunale e vicesindaco di Napoli. È stato anche ed innanzitutto una persona bellissima, un signore, un amico caro. Un bacio, caro Tino: ti ho voluto molto bene”. Lo scrive, in una nota, l’ex sindaco di Napoli e presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.
Martusciello, ‘Santangelo muore da innocente’
“Oggi muore un innocente. Sabatino Santangelo muore da innocente”. Così Fulvio Martusciello ricorda Sabatino Santangelo, scomparso dopo una lunga vicenda giudiziaria. “Nel 1993 Santangelo si candidò a sindaco di Napoli con la lista Alleanza per Napoli, contro Bassolino e Mussolini, riuscendo a entusiasmare una parte della città che chiedeva il cambiamento. A lui andò anche il mio voto, dato con convinzione”, afferma Martusciello.
“Ne ho seguito la storia da quando entrò in amministrazione, poi la condanna in primo grado senza mai essere sentito, la scelta di rinunciare alla prescrizione, l’assoluzione piena. Infine la notizia terribile di un processo da rifare, arrivata dopo quindici anni”, aggiunge il numero uno degli azzurri campani. “Il notaio Santangelo non muore da imputato. Muore da innocente”, conclude Martusciello.
Scotto (Pd): “Santangelo protagonista di una stagione straordinaria”
“Ci lascia innanzitutto un grande uomo delle Istituzioni. Vicesindaco di Napoli, è stato uno dei protagonisti di una straordinaria stagione di governo del centrosinistra che ha messo radici incancellabili. Tino Santangelo mancherà a tutti coloro che sognano un Mezzogiorno migliore”. Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.



















