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Una semifinale di uno Slam tra due italiani. Quella che solo qualche anno fa sarebbe stata pura follia, potrebbe materializzarsi tra questa notte e domani mattina quando Jannik Sinner e Lorenzo Musetti saranno impegnati nei loro match di quarti di finale agli Australian Open. Uno scenario folle, quasi inimmaginabile poco più di qualche anno fa e che sta facendo sempre più innamorare gli italiani della racchetta. Dai tempi d’oro di Panatta il tennis del Belpaese ha dovuto buttare giù una quantità industriale di bocconi amari bruciando potenziali talenti o fenomeni (Fognini docet) che non avevano però la testa giusta per competere per uno Slam, al netto dei Fab Four (Federer, Nadal, Djokovic e Murray) che hanno monopolizzato il circuito Atp negli ultimi venti anni.

L’Italia? È stata purtroppo quella descritta da una celebre battuta contenuta nel film Palombella Rossa (1989) di Nanni Moretti: “Così non ti vengono quelle spallucce vittimiste dei tennisti italiani maschi che quando perdono si lamentano sempre, l’arbitro, il vento, la sfortuna, la rete”. Una frase che ha descritto in maniera nitida  quello che è stato il tennis italiano per un tempo spropositatamente lungo. Ma ora no e dietro Sinner e Musetti c’è anche una nidiata di ragazzi importante che va da Cobolli a Bellucci, senza contare Darderi che a Melbourne ha raggiunto gli ottavi eliminato proprio da Sinner. 

Il primo a scendere in campo sarà Lorenzo Musetti che affronterà Novak Djokovic, al termine di Anisimova-Pegula (non prima delle 4:30 di domani mattina) in quello che sarà l’undicesima confronto con il serbo che potrebbe anche regalare al tennista toscano il terzo posto nel ranking mondiale. Alle 9 sarà la volta di Jannik Sinner contro Ben Shelton. La storia vi aspetta. 

Nel frattempo dall’altra parte del tabellone si è già delineata la prima semifinale che vedrà di fronte Alcaraz (7-5, 6-2, 6-1 a De Minaur) e Zverev (6-3, 6-7, 6-1, 7-6 a Tien).