Due episodi distinti, ma un filo rosso comune: la fragilità del patrimonio edilizio storico. In pochi giorni l’Irpinia si è trovata a fare i conti con due crolli che riaccendono l’allarme sulla sicurezza degli immobili nei centri antichi. Ad Avellino, in via Trinità, nel cuore del centro storico, il cedimento di un solaio ha generato paura tra residenti e passanti. L’intervento del Comune è stato immediato: transenne, verifiche tecniche e messa in sicurezza dell’area hanno evitato conseguenze peggiori. Nessuno è rimasto ferito, ma l’episodio riporta alla ribalta un edificio da tempo sotto osservazione, protagonista di una lunga e irrisolta vicenda legata allo stato di conservazione.
Pochi giorni prima, a Forino, il crollo totale di Palazzo Leoni, storico edificio di rappresentanza situato in via Guglielmo Marconi, ha avuto un impatto ancora più evidente. La struttura è venuta giù improvvisamente, riversando detriti sulla sede stradale e rendendo necessarie lunghe operazioni di sgombero e messa in sicurezza. Anche in questo caso, solo per una fortunata coincidenza, non si sono registrate vittime.
Il sindaco Antonio Olivieri non ha nascosto la gravità dell’accaduto, parlando apertamente di tragedia sfiorata. Parole che pesano e che richiamano l’attenzione su un problema strutturale diffuso: edifici storici spesso abbandonati, sottoposti a controlli ripetuti ma senza interventi risolutivi.
FOTO/ Paura e macerie dopo il crollo, il sindaco “Poteva essere una tragedia”

















