È stato ritrovato e identificato il corpo di Max Furse-Kee, il ragazzo di 15 anni disperso da una settimana nella frana che ha travolto un campeggio sul Monte Maunganui, in Nuova Zelanda. Con lui risultavano dispersi Sharon Maccanico e altre quattro persone. Dopo sette giorni di ricerche, le speranze si sono definitivamente spente.
L’identificazione è stata formalizzata dalle autorità locali. A confermarla è stata la vice medico legale Brigitte Windley, al termine degli accertamenti condotti congiuntamente da polizia, patologi forensi e odontoiatri. Decisivo il confronto odontoiatrico con le schede cliniche. Il corpo, recuperato nella giornata di lunedì, sarà restituito nelle prossime ore ai familiari. Max, fidanzato della giovane originaria di Picarelli, frazione di Avellino, era un promettente giocatore di rugby e militava nel settore giovanile del Pakuranga United.
Il club ne ha ricordato la figura con un messaggio carico di commozione: “Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di uno dei nostri Ranga Junior, Max Furse-Kee, a seguito della tragica frana del Monte Maunganui. Max ha fatto parte della famiglia Pakuranga Juniors per diverse stagioni, rappresentando il club con orgoglio prima di proseguire al Pakuranga College. Sarà ricordato come un compagno di squadra amatissimo e parte integrante della nostra comunità. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, agli amici e ai compagni di squadra. Sarà sempre un Ranga Junior”.
Ad Avellino, intanto, la comunità di Picarelli si è mobilitata in sostegno della famiglia di Sharon. È stata avviata una raccolta fondi per coprire viaggi, spese pratiche e necessità immediate. L’iniziativa è sostenuta dalla Parrocchia del Santissimo Salvatore, dalla Pro Loco Picarelli, dalla Sezione Battenti Picarelli Starze e dal Serenissimo Ordine dei Cavalieri della Natività. L’appello corre sui social e attraverso il passaparola. Un’ulteriore raccolta fondi è attiva anche ad Auckland, sulla piattaforma Givealittle, per offrire sostegno economico ai genitori della ragazza e aiutarli ad affrontare le conseguenze della tragedia.

















