Avrebbe tentato di adescare due bambini, nei pressi della fermata metro Montedonzelli del quartiere Arenella, in due momenti diversi. Con quest’accusa, a Napoli un 20enne sarebbe stato fermato dai carabinieri della compagnia Vomero.
A quanto si apprende, sul telefonino del giovane sarebbe stato trovato materiale pedopornografico. Il 20enne è stato riconosciuto da uno dei ragazzini avvicinati da lui. Dopo essere stato sentito in caserma dal pm di turno, il giovane però è stato denunciato a piede libero. Decisiva la considerazione che avrebbe problemi psichiatrici. Due le denunce a carico, per episodi avvenuti la scorsa settimana. E in precedenza, risulterebbe un’altra denuncia alla Polizia di Stato, per analoghi reati.
“In merito alla vicenda del presunto molestatore –afferma una nota – segnalata nei giorni scorsi, la Rete della Sicurezza informa che la situazione è attualmente all’attenzione delle forze dell’ordine, che stanno operando in maniera attiva, concreta e coordinata, con il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria competente“.
La Rete per la sicurezza ha svolto un ruolo di supporto alle famiglie nella vicenda. “Siamo a conoscenza che – prosegue la nota – le denunce sono state correttamente formalizzate; per questo, in questa fase, il ruolo della cittadinanza attiva può ritenersi concluso, lasciando pieno spazio al lavoro delle istituzioni. Per tutelare la serenità delle indagini, invitiamo con senso di responsabilità a non diffondere audio o ricostruzioni della vicenda e ad attendere gli sviluppi ufficiali” .
Sì ribadisce, inoltre, “l’importanza di denunciare sempre qualsiasi episodio di molestia o comportamento sospetto che coinvolga minori e, come Rete, rivolgiamo un appello a parlare con i propri figli, aiutandoli a comprendere quanto sia fondamentale raccontare senza paura alle famiglie, alla scuola o a un adulto di riferimento qualsiasi situazione che li faccia sentire a disagio”.
La Rete rinnova poi il suo “pieno sostegno e gratitudine alle forze dell’ordine impegnate nella tutela dei minori e della sicurezza collettiva”.


















