A Palermo vive e resiste da anni un albero molto amato dai bambini. È alto quanto loro, perde le foglie ogni autunno ma mai la speranza, tant’è che a primavera ne regala di più e più verdi. Ospita ogni giorno mille messaggi e compiti di bambini, è pienissimo ma a cercarlo lo spazio si trova sempre. È l’albero del giudice Giovanni Falcone, giù al suo palazzo dove viveva con la compagna Francesca Morvillo. Per anni, grazie al lavoro dei volontari della Fondazione Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, centinaia di scuole hanno potuto osservarlo. Tutti i tour della Legalità organizzati dalla Nave della Legalità cominciavano presso l’aula Bunker, dove si tenne il Maxiprocesso e terminavano sotto l’ Albero Falcone, alle 17.58, per un minuto di silenzio. Stamattina, a Vico Equense, in provincia di Napoli sì è promossa una iniziativa che potrebbe avere molto seguito. Stavolta sono stati i bambini a piantare un albero nella loro scuola, nel loro mondo.
A Vico Equense, dunque , la memoria ha messo radici. All’istituto Caulino, nella borgata di Moiano, la Città ha vissuto un momento di alto valore civile ed educativo con l’avvio delle procedure per la duplicazione e la distribuzione dell’Albero di Giovanni Falcone, simbolo della legalità e dell’impegno dello Stato contro le mafie.
All’iniziativa hanno preso parte gli alunni dell’Istituto, la Dirigente Scolastica Alberta Maresca, il Mar. Ca. Alessandro Longobardi del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Trecase e gli operai Idrauco–Forestali della Riserva Tirone–Alto Vesuvio, in un’azione condivisa che unisce memoria, educazione ambientale e responsabilità civica.
“Abbiamo piantato memoria, responsabilità e futuro – ha dichiarato il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. La magnolia figlia dell’albero che cresce accanto alla casa del giudice Falcone arriva anche qui, tra i nostri bambini, come un segno concreto che la legalità non è un concetto astratto, ma qualcosa che va curato, fatto crescere, difeso ogni giorno”.
Un gesto semplice e al tempo stesso potentissimo, che affida ai più piccoli un’eredità morale profonda: quella delle idee che non muoiono. Durante l’incontro, gli studenti hanno ricordato come “gli uomini passano, ma le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”, rendendo ancora più forte il senso dell’iniziativa.
“La lotta alle mafie e la tutela dell’ambiente – ha aggiunto il primo cittadino – partono dalle scuole, dai bambini, dai gesti concreti. Falcone continua a camminare, e oggi lo fa mettendo radici anche a Vico Equense. Come comunità siamo fieri di avergli preparato il terreno giusto”.
Un’iniziativa che rafforza il legame tra educazione, ambiente e legalità e che conferma l’impegno della Città di Vico Equense nel costruire, partendo dalle nuove generazioni, un futuro fondato su valori solidi e condivisi. Perchè ogni scuola dovrebbe avere il proprio Albero, non uno qualunque, ma l’ Albero di Falcone.




















