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Le mani sul volto di Conte all’ennesimo infortunio stagionale sono la fotografia di una situazione che, a questo punto, sfiora quasi il tragi-comico. Il Napoli non chiude una partita senza dover fare i conti col bollettino e stavolta è toccato a Di Lorenzo, uno dei pretoriani sempre presenti, capitano e baluardo.

Un trauma distorsivo al ginocchio che ha bisogno di approfondimenti ed esami con la speranza che l’esito non sia quello che era stato paventato ieri nel post partita con la Fiorentina: rottura del legamento crociato.

Un guaio che, se confermato, si tradurrebbe in sei mesi di stop con conseguente fine della stagione, play off della Nazionale inclusi e Mondiali pure.

Si parla di stagione lunga, di troppe partite, di usura dei giocatori: tutti discorsi che possono servire ad analizzare e per certi versi riempire gli spazi nelle trasmissioni. Ma ormai il danno è fatto e bisogna correre ai ripari a poche ore dal gong di chiusura del calciomercato. Zappa, Holm, Juanlu i nomi dei giocatori scelti per l’acquisto last minute.

Ma in questa serata nefasta, non si deve dare ombra a quel fiore che sta sbocciando che risponde al nome di Antonio Vergara. Dopo la rete in Champions, il golden boy trova il primo centro anche in campionato.

Ecco, se si deve trovare un motivo per sorridere, insieme al successo, è proprio quello. Aggrapparsi alla freschezza di un ragazzo che gioca senza pensieri, con l’entusiasmo di chi ha voglia di mettersi in mostra e provare a regalare gioia in uno spogliatoio che sembra la corsia di un Pronto Soccorso. E quello che sarà, sarà.