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Il ritorno di Fabio Stefanini alla Scandone Avellino non è solo un innesto tecnico nel roster biancoverde, ma un’operazione carica di significato emotivo. Il giocatore ha spiegato senza giri di parole i motivi del suo sì immediato: “Quando mi è stato chiesto di tornare non ho esitato neanche un minuto”. Il legame con la piazza avellinese è rimasto indissolubile dopo la bruciante sconfitta dello scorso anno: “Sono rimasto fermo al 15 giugno, quando all’ultimo secondo abbiamo perso il campionato”.

L’impatto con il nuovo spogliatoio è stato immediato e naturale. Stefanini ha sottolineato come il gruppo lo abbia accolto “in maniera eccezionale”, facendolo sentire a proprio agio dal primo istante. L’obiettivo dichiarato è ora quello di indossare nuovamente i colori biancoverdi per dare un contributo concreto alla risalita in classifica, in un campionato definito ancora molto lungo.

Le due settimane di pausa sono state fondamentali per la nuova Scandone. Stefanini ha evidenziato come lo stop sia stato utile per integrare i nuovi acquisti: “Con gli innesti di Gay e Donda abbiamo potuto amalgamarci meglio e sistemare alcune situazioni”. Dopo questo lungo lavoro in palestra, la squadra scalpita per tornare sul parquet: “Finalmente si gioca, non vediamo l’ora”.

Domenica la sfida sarà contro Angri, un avversario che il giocatore definisce “duro da battere”. Stefanini ha analizzato con lucidità le insidie del match, individuando nel playmaker Martinez il pericolo numero uno: “È il fulcro del gioco, un giocatore di un’altra categoria”. Sarà una battaglia fisica che richiederà nervi saldi: “Sarà una partita maschia e vincerà chi avrà più cattiveria”.

In chiusura, Stefanini invita però a non farsi prendere dalla frenesia del risultato immediato. Sebbene la gara di domenica sia una prova chiave, il focus resta sulla crescita collettiva: “L’importante è arrivare alla fine consolidati e con delle idee ben precise in campo”. La promessa ai tifosi è una sola: la squadra darà il massimo per portare a casa la vittoria.