Licenziato per giusta causa. Questo il verdetto per Vincenzo Pirozzi, dipendente Sma Campania e segretario provinciale di Confintesa Igiene Ambientale. Da sindacalista, Pirozzi è autore di numerose denunce pubbliche su presunti sprechi e criticità nella gestione della società in house della Regione Campania. Il 31 dicembre però, l’azienda gli ha comunicato l’avvio di un procedimento disciplinare. Al dipendente si contestavano svariate condotte scorrette e infedeli. Un’accusa scaturita da un’indagine affidata a società specializzate, col compito di monitorare l’attività di Pirozzi sul web.
Al setaccio, sono passate le affermazioni espresse da ottobre a dicembre scorsi. Si tratta di video, secondo Sma Campania “intrisi di immagini e frasi calunniose, infamanti, denigratorie e false”. Parole “rivolte all’attuale organizzazione aziendale e – specifica l’azienda nel provvedimento – nei confronti di suoi stessi Colleghi di lavoro, dei dirigenti e del loro operato”. Una condotta ritenuta “ingiustificata ed assolutamente grave”, tale da “inficiare il rapporto fiduciario alla base del contratto di lavoro“. D’altro canto, le controdeduzioni dell’incolpato sono giudicate inidonee a scagionarlo. Ma Pirozzi respinge gli addebiti, e annuncia ricorso al giudice del lavoro. “Ho fatto critiche di carattere sindacale – dichiara il dipendente -, che sono tutelate dalla Costituzione e dalle leggi in materia”. Martedì è inoltre previsto un presidio sotto Palazzo Santa Lucia. L’obiettivo è chiedere l’intervento della Regione, per la sospensione del licenziamento.
A Pirozzi sta giungendo la solidarietà di altri sindacati. “Forte preoccupazione” è espressa da Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa. L’organizzazione ribadisce “che il diritto di critica, anche aspra, rientra pienamente nelle prerogative costituzionalmente garantite dell’attività sindacale”. Ciò “soprattutto quando esercitato in contesti pubblici e in riferimento alla gestione di società partecipate”. Secondo Prudenzano, “l’uso del licenziamento per giusta causa come risposta a tale attività rappresenta un precedente inaccettabile”. Come pure, “preoccupa ulteriormente il ricorso a indagini investigative private nei confronti di un dirigente sindacale”, aggiunge il segretario generale di Confintesa. Lo stop al licenziamento è invocato anche da Giordano Conte, segretario generale di Confintesa Igiene Ambientale, attraverso una lettera aperta alle massime cariche dello Stato.




















