Un mix di orgoglio, analisi tattica e una punta di polemica. Paolo Bianco, tecnico del Monza si presenta ai microfoni dopo il successo interno contro l’Avellino con la fermezza di chi vede la propria creatura crescere, nonostante le turbolenze. Una vittoria, quella dei brianzoli, arrivata in rimonta grazie al carattere e agli innesti della panchina, che l’allenatore rivendica con forza.
Nonostante il brivido dello svantaggio, Bianco non accetta critiche sulla gestione della gara: “Oggi la squadra ha dimostrato di avere carattere e attributi, non mollando mai davanti alle avversità” ha esordito il tecnico. “Credo che nel primo tempo la squadra abbia fatto una delle migliori prestazioni dell’anno. Abbiamo dominato in tutto e per tutto, con 34 tiri totali. È un peccato averla chiusa solo sul 2-1 per quello che ha detto il campo”.
Il momento di massima tensione in conferenza è arrivato nel confronto con la stampa locale sulla gestione del reparto offensivo. A chi gli faceva notare un Monza più efficace con una punta di peso come Cutrone rispetto a Dani Mota, Bianco ha risposto punto su punto: “Mi dispiace che siate prevenuti su alcuni calciatori. Forse avete un trascorso con loro che io non ho, io sono più ‘pulito’. Nel primo tempo siamo stati più puliti nel gioco, il secondo è diventato sporco solo dopo il loro gol”.
Il tecnico ha poi lodato l’impatto dei subentrati, sottolineando il sacrificio di Cutrone: “È stato febbricitante tutta la settimana, ma lui come Caso, Alvarez e Ciurria hanno fatto la differenza. I nuovi acquisti portano un’energia pazzesca perché vengono da periodi negativi e hanno una voglia matta di rivalsa”.
Bianco ha poi tracciato una linea netta rispetto alla prima parte di stagione, evidenziando come il mercato di gennaio abbia sanato alcune crepe interne: “Oggi abbiamo tutti giocatori contenti di stare al Monza. Prima non era così, bisognava gestire chi non aveva più voglia di lottare per questa maglia. Ora il clima è diverso”.

















