Si sono presentate questa mattina davanti al Tribunale di Benevento le cinque indagate nell’inchiesta sui presunti maltrattamenti all’asilo delle Battistine: tre suore di nazionalità straniera e due maestre. Gli interrogatori di garanzia, presieduti dal gip Roberto Nuzzo, rappresentano un passaggio cruciale del procedimento, coordinato dal pm Olimpia Anzalone e condotto dai carabinieri. Durante l’udienza, le tre suore e una maestra si sono avvalse della facoltà di non rispondere, mentre una ha rilasciato dichiarazioni spontanea. Le indagate erano accompagnate dai propri legali, gli avvocati Carmine Ruggiero, Giovanni La Motta e Valentina Ippolito.
Fuori dall’aula, la tensione è stata palpabile. Alcuni genitori delle parti offese, visibilmente preoccupati per i bambini coinvolti, hanno cercato di avvicinarsi all’ingresso del Tribunale, suscitando momenti di forte nervosismo. La situazione è stata comunque gestita dalle forze dell’ordine, che hanno mantenuto la calma e garantito l’ordine durante la giornata. Inoltre, al termine dell’interrogatorio, mentre le indagate stavano uscendo, alcuni genitori si sono avvicinati a un’auto di proprietà di una delle indagate e si sono scagliati sul veicolo, manifestando rabbia e frustrazione per la vicenda. Nessuno è rimasto ferito, ma l’episodio ha aumentato la tensione intorno al Tribunale. Per le parti offese, tra gli altri, gli avvocati Antonio Leone, Daniele Cella e Fabio Ficedolo.
L’inchiesta riguarda presunti episodi di maltrattamenti a danno di bambini nati tra il 2023 e il 2024 e si fonda su intercettazioni ambientali e riprese video realizzate all’interno della struttura tra novembre e dicembre 2025. Gli atti contestati, secondo l’impianto accusatorio, comprendono offese, punizioni fisiche e comportamenti ritenuti umilianti nei confronti dei piccoli.




















