“La quantità di rifiuti presenti sulle aree interessate è stimata in circa 33 mila tonnellate. Non basta un anno, non basteranno due anni. Ci vorrà del tempo per completare lo smaltimento e avviare un altro obiettivo importante, che è quello delle bonifiche profonde”.
Così il Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, il generale Giuseppe Vadalà, sullo stato di avanzamento delle procedure per lo smaltimento dei rifiuti, a margine dell’incontro, tenutosi questa mattina a Napoli nel Palazzo di Giustizia, per la firma del protocollo d’intesa per la legalità e la trasparenza negli appalti per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati con un focus particolare sulle aree della Terra dei Fuochi. “La gara è stata assegnata su tre lotti: 11 milioni di euro su Napoli, 6 milioni su Caserta e 2 milioni su un obiettivo strategico”, spiega Vadalà, precisando che “dal 15 settembre è iniziata l’attività di smaltimento e dal 16 febbraio partirà una nuova fase delle operazioni, con l’obiettivo di completarle prima di giugno”. Secondo il commissario, l’intervento non si limita allo smaltimento, ma punta anche alla prevenzione: “Accanto a questo c’è un’attività di deterrenza, per fare in modo che non vengano più scaricati, o che vengano scaricati il meno possibile, rifiuti sulle superfici. Contemporaneamente, attraverso lo smaltimento, si cerca di togliere il carburante”.
Così il Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, il generale Giuseppe Vadalà, sullo stato di avanzamento delle procedure per lo smaltimento dei rifiuti, a margine dell’incontro, tenutosi questa mattina a Napoli nel Palazzo di Giustizia, per la firma del protocollo d’intesa per la legalità e la trasparenza negli appalti per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati con un focus particolare sulle aree della Terra dei Fuochi. “La gara è stata assegnata su tre lotti: 11 milioni di euro su Napoli, 6 milioni su Caserta e 2 milioni su un obiettivo strategico”, spiega Vadalà, precisando che “dal 15 settembre è iniziata l’attività di smaltimento e dal 16 febbraio partirà una nuova fase delle operazioni, con l’obiettivo di completarle prima di giugno”. Secondo il commissario, l’intervento non si limita allo smaltimento, ma punta anche alla prevenzione: “Accanto a questo c’è un’attività di deterrenza, per fare in modo che non vengano più scaricati, o che vengano scaricati il meno possibile, rifiuti sulle superfici. Contemporaneamente, attraverso lo smaltimento, si cerca di togliere il carburante”.




















