Preservare l’efficienza degli utensili che si impiegano per i lavori in casa è fondamentale. Spesso, dopo aver concluso un faticoso progetto di riparazione, l’istinto spinge a riporre tutti gli attrezzi velocemente per godersi il meritato riposo, ma ci si dimentica del fatto che l’umidità, i residui di polvere o i frammenti di materiale possono compromettere la funzionalità delle lame o dei meccanismi.
La manutenzione costante, però, non serve solo a garantire che il trapano o un altro dispositivo siano pronti all’uso la volta successiva, perché agisce anche come una barriera contro l’usura precoce che costringe a spese per procedere con sostituzioni prima del previsto. Quindi, bisognerebbe imparare a trattare ogni attrezzo con il giusto riguardo, per rispettare il valore del proprio lavoro e delle risorse impiegate per portarlo a termine con successo.
1. Trovare il supporto giusto
Per fare in modo che ogni intervento domestico sia eseguito con la massima precisione, è fondamentale sapere a chi rivolgersi, oltre che per l’acquisto del materiale, anche per la gestione tecnica e il supporto. In questo contesto, Chimifer è un punto di riferimento per chi ha bisogno di ferramenta, utensileria di alta qualità o vernici specifiche. Grazie a un magazzino che supera i 3000 metri quadrati, costantemente rifornito per non lasciare mai i clienti senza ciò di cui hanno bisogno, la struttura offre uno showroom in cui è possibile esaminare da vicino ogni prodotto prima di procedere alla scelta.
Anche l’assistenza dopo la vendita ha un ruolo importante nella filosofia di questa azienda. I tecnici esperti possono intervenire per ripristinare l’efficienza originaria dei prodotti, in caso di eventuali problemi, attraverso un servizio di riparazione dedicato. Chi cerca soluzioni cromatiche particolari può inoltre contare su tintometri all’avanguardia, capace di generare colori su misura per ogni tipo di superficie.
2. Rimuovere polvere e detriti
Un passo importante per la pulizia efficace consiste nella rimozione meccanica di tutto ciò che si è accumulato durante l’utilizzo. Si può utilizzare una spazzola a setole rigide per le parti metalliche più resistenti, in modo da staccare incrostazioni di fango, segatura o piccoli frammenti di cemento che, se vengono trascurati, attirano l’umidità ambientale e sono sottoposti a processi di ossidazione.
Una volta eliminata la maggior parte dello sporco, si può passare un panno morbido inumidito con una soluzione di acqua e sapone neutro, per rimuovere la polvere più sottile. È essenziale, però, che questa fase sia seguita da un’asciugatura attenta.
3. Trattare con cura le lame e le parti taglienti
Le lame di seghe, scalpelli e taglierine necessitano di una cura molto particolare, perché questa parte è quella più delicata e soggetta a smussarsi. I residui di resina, tipici quando si lavora un certo tipo di legno, possono essere rimossi in maniera efficace con solventi specifici che non aggrediscono il metallo.
Dopo aver sgrassato bene la superficie, si può applicare un sottile strato di olio protettivo. Esistono in commercio oli minerali leggeri che creano una pellicola invisibile capace di respingere l’acqua e l’ossigeno.
4. Gestire con attenzione le batterie e gli elettroutensili
Gli apparecchi alimentati a corrente o a batteria devono essere trattati con molta attenzione a causa dei fattori legati alla sicurezza elettrica e all’efficienza dei motori. Le griglie di ventilazione, infatti, possono intasarsi con la polvere, che impedisce il corretto passaggio dell’aria. Devono, quindi, essere liberate regolarmente con un pennello per evitare pericolosi surriscaldamenti durante le sessioni di lavoro lunghe.
Per quanto riguarda i modelli senza filo, la batteria non dovrebbe essere mai lasciata completamente scarica per periodi lunghi, in modo da evitare che venga sottoposta a temperature estreme, sia troppo calde che troppo fredde. I contatti elettrici vanno puliti con un detergente specifico per circuiti, per evitare dispersioni nel passaggio della corrente.
5. Conservare correttamente gli utensili
L’ultimo fattore per fare in modo che gli strumenti abbiano una lunga durata consiste nel modo in cui vengono riposti al termine della giornata. Gli utensili non andrebbero sistemati in disordine dentro una cassetta, perché questo può causare urti continui che potrebbero scheggiare le punte o rovinare i manici in plastica. L’ideale sarebbe disporre di pannelli forati in cui appendere ogni pezzo singolarmente, per favorire la circolazione dell’aria e per individuare immediatamente ciò che serve.
Se lo spazio non consente l’uso di pannelli, basta usare le classiche valigette rigide con inserti in spugna o in plastica sagomata, che danno un’ottima protezione contro gli urti accidentali e la polvere presente nell’ambiente.


















