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Serve un cuore entro due giorni, altrimenti sarà tutto inutile”. A parlare è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Tommaso, il bimbo sottoposto a un trapianto di cuore nell’ospedale Monaldi di Napoli, intervento oggetto di una denuncia perché l’organo, proveniente dal Nord Italia, sarebbe giunto in condizioni non ottimali.
“Dopo una emorragia – fa sapere ancora Petruzzi – il piccolo è stato escluso dalla lista dei ricevitori dove però è stato nuovamente inserito dopo avere superato la crisi. Ora è necessario che giunga quanto prima un organo”.
 
Di seguito la nota dell’Azienda dei Colli
 
Le sospensioni dei medici coinvolti nel trapianto di un cuore “inutilizzabile” su un bimbo di due anni “sono conseguenti alla sospensione del percorso di trapianto pediatrico. La sospensione del programma comporta, infatti, l’esigenza di sospendere gli incarichi di responsabilità relativi alle diverse fasi in cui il processo trapiantologico si articola”. Lo precisa l’ospedale Monaldi in una nota.
Si tratta, in altri termini, di provvedimenti necessari – spiega la nota – ed esclusivamente legati a esigenze organizzative connesse alla temporanea interruzione del percorso. Sarà l’autorità giudiziaria a ricostruire puntualmente la sequenza degli eventi e ad accertare eventuali responsabilità, valutando i diversi passaggi operativi e decisionali che hanno caratterizzato la vicenda”.