La premier Giorgia Meloni ha telefonato questa mattina a Patrizia Mercolino: “Avrete giustizia”, ha detto Meloni secondo quanto reso noto dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. La signora Patrizia ha ringraziato la premier, ribadendo che in questo momento la sua priorità “è avere un cuore nuovo per mio figlio, e vederlo tornare a casa guarito”.
Gli accertamenti mirano a fare luce sulla catena di presunte omissioni che si sarebbero verificate quel giorno quando l’equipe, da Napoli, si è recata a Bolzano (dove sono confluite varie equipe mediche per prelevare altri organi) per l’espianto del cuore: in primis la tipologia di ghiaccio adoperato per tenere l’organo in condizioni di ipotermia. Ieri è stato ascoltato dal pm come persona informata dei fatti il cardiologo che teneva in cura il piccolo e che si è dimesso sei giorni dopo l’ intervento dall’ incarico di responsabile del Follow-up post operatorio. Nei prossimi giorni saranno ascoltate altre persone informate dei fatti e poi anche gli indagati, finora sei, componenti le due equipe di Napoli: quella che ha eseguito l’espianto e quella che ha effettuato il trapianto. Un numero destinato ad aumentare, sempre a tutela delle persone coinvolte, se dovessero essere individuate presunte responsabilità anche a Bolzano. Ulteriori accertamenti, delegati anche questi al Nas, mirano infatti a comprendere cosa sia successo nella città altoatesina, dove ci sarebbe stato un rabbocco del ghiaccio presente nel contenitore usato per il trasferimento dell’organo prima della partenza alla volta dell’ospedale Monaldi.




















