Si è aperta ufficialmente la fase degli accertamenti tecnici nell’inchiesta sulla morte di Mario Capobianco, il 68enne di Benevento deceduto nei giorni scorsi in circostanze al centro di un’indagine della Procura sannita.
Nella giornata di ieri, dinanzi al pubblico ministero Carmine Pignatiello presso il Tribunale di Benevento, si è tenuta l’udienza per il conferimento dell’incarico autoptico. La Procura ha nominato quali consulenti tecnici il dottore Sica, in qualità di medico legale, e il neurologo Pezzella, che saranno chiamati a eseguire l’esame autoptico e a chiarire le cause del decesso.
I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Vittorio Fucci, hanno designato come consulenti tecnici di parte i dottori Teresa Suero e Pierluigi Vergineo.
L’indagato, Armando Mercurio, 38 anni di Benevento, difeso dall’avvocato Vincenzo Sguera, ha invece nominato quali propri consulenti il professore Pietrantonio Ricci e il dottore Gennaro Beneduce.
Sempre nella giornata di ieri ha avuto inizio l’esame autoptico. Il pubblico ministero ha concesso 60 giorni di tempo per il deposito della relazione conclusiva, al termine della quale si avranno elementi scientifici utili a delineare con maggiore precisione la dinamica dei fatti e le cause della morte.
Intanto, sul fronte cautelare, Mercurio è stato trasferito nel carcere di Benevento in seguito al mutamento della qualificazione giuridica del reato contestato, ora configurato come omicidio preterintenzionale, e alla luce delle connesse esigenze cautelari.
Resta fermo che le indagini sono ancora in corso e che, qualora dovessero emergere ulteriori elementi, non si esclude un nuovo mutamento del capo d’imputazione verso una forma di omicidio più grave.




















