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Si è spento all’età di 85 anni l’avvocato Generoso Benigni, storica figura dell’avvocatura irpina e volto noto dell’impegno civile e politico della città di Avellino. Una vita lunga e intensa la sua, segnata da prestigiosi incarichi professionali e istituzionali, ma anche da una profonda passione sportiva che lo ha reso indimenticabile nel cuore dei tifosi biancoverdi.

Nel corso della sua carriera, Benigni è stato vice sindaco di Avellino negli anni difficili del post–terremoto, contribuendo alla ricostruzione amministrativa e morale della città. Ha inoltre ricoperto il ruolo di consigliere comunale, distinguendosi per equilibrio, competenza e senso delle istituzioni. Sul piano politico è stato responsabile del Partito Liberale e successivamente di Forza Italia, di cui fu tra i primi coordinatori in Irpinia.

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti nelle ultime ore dal mondo delle istituzioni, della politica e della professione forense. «Un maestro, una delle figure più nobili ed elevate del contesto giuridico e culturale di questa città» lo ha ricordato l’avvocato Antonello Lenzi, già presidente dell’Alto Calore, sottolineandone lo spessore umano e professionale.

Ma accanto al diritto e alla politica, tra le grandi passioni di Generoso Benigni c’è stato il basket. Indissolubile il suo legame con la Scandone Avellino, di cui fu storico presidente e protagonista di una delle pagine più emozionanti dello sport cittadino: la promozione in Serie A nel 2000.

La società biancoverde lo ha voluto ricordare con parole cariche di commozione: «La Scandone Avellino piange la scomparsa dello storico presidente, l’avvocato Generoso Benigni, protagonista indimenticabile della promozione in Serie A nel 2000. Oggi il cuore biancoverde è colmo di dolore».

Un traguardo, quello della massima serie, che andò ben oltre il risultato sportivo, diventando simbolo di visione, passione e appartenenza. «Ha saputo trasformare un sogno in realtà – si legge ancora nel ricordo della società – scrivendo una delle pagine più emozionanti del basket avellinese».

Benigni è stato guida e riferimento costante, presente nei momenti di gloria come in quelli più complessi, sostenendo squadra e ambiente con determinazione e fede incrollabile. Un punto fermo per dirigenti, atleti e tifosi, esempio di dedizione e amore autentico per i colori biancoverdi.

Alla famiglia Benigni sono giunte le condoglianze dell’intera società, dello staff e della tifoseria: «Oggi salutiamo un Presidente, ma soprattutto un uomo che ha amato profondamente questa maglia e che per essa ha dato energie, tempo e cuore».

Con la sua scomparsa Avellino perde un protagonista della vita pubblica, dello sport e della cultura cittadina. Resta l’eredità di un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo nelle istituzioni e nello sport, entrando di diritto nella memoria collettiva irpina.