Tempo di lettura: 5 minuti

Sabato  21 febbraio il Liceo Artistico dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Alberti – Virgilio” di Benevento sarà teatro di un appuntamento di profondo valore culturale e simbolico per l’intera comunità scolastica e cittadina. Nell’Aula Magna di via Calandra, alle ore 10:30, la comunità scolastica accoglierà la Lectio Magistralis “Massimo Rao …al limitar della vita”, un appuntamento che è molto più di un incontro accademico: è un ritorno alle radici, un dialogo tra memoria e futuro.

Massimo Rao, artista sannita  di fama internazionale, tra le figure più intense e poetiche della pittura figurativa italiana del secondo Novecento. I suoi dipinti e i suoi disegni continuano  a parlare alle nuove generazioni con una forza sorprendente. E non è un caso che questa riflessione avvenga proprio nella scuola  in cui Rao si è formato: tornare al Liceo Artistico significa riannodare i fili della storia, restituire ai giovani il senso profondo di una vocazione che nasce tra i banchi di scuola e può aprirsi al mondo.

Dopo i saluti istituzionali della Dirigente scolastica, Dott.ssa Silvia Vinciguerra, interverranno studiosi e protagonisti di primo piano del panorama culturale italiano.

Il Dott. Francesco Creta, Curatore della mostra “Massimo Rao….al limitar della vita”è un critico e studioso d’arte impegnato nella valorizzazione dell’arte contemporanea.Si è distinto come critico d’arte e saggista, con contributi dedicati ad artisti e realtà culturali locali. Ha svolto il ruolo di curatore di mostre ed eventi espositivi, promuovendo giovani talenti. È stato organizzatore e promotore culturale in iniziative legate al patrimonio artistico del Sannio.

Il Prof. Massimo Bignardi storico e critico d’arte italiano, specializzato nell’arte contemporanea e nelle ricerche artistiche del secondo Novecento. Direttore artistico del Museo FRAC di Baronissi (SA), è stato professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea coordinando e dirigendo  importanti progetti di ricerca sull’arte italiana del XX secolo. Ha curato numerose mostre e pubblicazioni, distinguendosi come critico e curatore di rilievo nel panorama artistico italiano.

Il Prof. Valentino Petrucci docente universitario è un studioso e profondo conoscitore dell’opera di Massimo Rao, figura di riferimento nelle iniziative culturali legate alla sua memoria artistica. Ha partecipato come relatore e testimone alla presentazione del catalogo e alle mostre su Rao, offrendo riflessioni sulla dimensione umana e artistica del pittore.

A moderare l’incontro sarà il Dott. Ferdinando Creta, esperto di Beni Culturali con una lunga e qualificata esperienza nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico. Ha ricoperto il ruolo di segretario amministrativo presso la Reggia di Caserta dove ha curato mostre ed eventi dedicati all’arte contemporanea. È Direttore emerito del Teatro Romano di Benevento e del Museo Archeologico di Montesarchio. Direttore artistico del Museo Arcos: sotto la sua guida il museo ha ospitato mostre di artisti di alto profilo, contribuendo in modo significativo alla crescita e alla valorizzazione dell’arte contemporanea e alla vivacità culturale della città di Benevento.

Le conclusioni saranno affidate alla Prof.ssa Mariapia Saccone, pittrice che ha esposto le proprie opere in Italia e all’estero. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Benevento e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Napoli  specializzandosi poi  a Venezia, oggi insegna pittura e disegno nello stesso Liceo che l’ha vista crescere come allieva. Il suo percorso professionale rappresenta un esempio concreto di continuità tra formazione e realizzazione artistica, testimoniando un legame profondo con l’istituzione e con i principali eventi culturali della città.

Ma la Lectio Magistralis  di domani si inserisce in un percorso ben più ampio. Il Liceo Artistico di Benevento si distingue infatti per le numerose attività e collaborazioni che lo rendono un autentico laboratorio creativo aperto al territorio.

Emblematica è la realizzazione delle “Shield Card” per il Comune di Benevento: un progetto innovativo in cui gli studenti hanno ideato e illustrato speciali custodie protettive per la Carta d’Identità Elettronica, coniugando design, funzionalità e identità visiva. Un esempio concreto di come l’arte possa dialogare con le esigenze quotidiane della comunità, offrendo soluzioni creative e tecnologicamente utili.

Significativa è anche la collaborazione con il Comune di Benevento nel progetto “DesTEENazione – Desideri in Azione”, un percorso dedicato ai giovani, che mette al centro ascolto, partecipazione e progettualità, rafforzando il ruolo della scuola come presidio culturale e sociale.

Sul fronte della valorizzazione delle tradizioni identitarie, il Liceo sarà protagonista della terza edizione di “Janara – Le Streghe di Benevento”, in programma dal 20 al 22 marzo 2026 nel centro storico cittadino. In occasione del festival, gli studenti esporranno opere dedicate al mito delle janare e realizzeranno pannelli decorativi che verranno installati nel cuore della città, trasformando gli spazi urbani in una galleria d’arte diffusa.

Un dialogo affascinante tra creatività contemporanea e memoria popolare che proseguirà con il  Festival dell’Arte previsto per la fine di maggio.

Non meno importante è la collaborazione con l’ASL di Benevento nel progetto di educazione alla salute “La vita è… il dono più bello che ci sia”, promosso insieme alla Regione Campania. Un’iniziativa di grande valore etico e civile, volta a sensibilizzare gli studenti sulla donazione di organi, tessuti e cellule. Anche in questo caso, l’arte diventa strumento di consapevolezza, veicolo di messaggi profondi, linguaggio capace di toccare coscienze e cuori.

La giornata di domani, dunque, non rappresenta solo un omaggio alle magnifiche  opere   di Massimo Rao, ma il simbolo di una scuola viva, dinamica, profondamente intrecciata al tessuto culturale e sociale di Benevento. Una scuola che forma artisti, ma prima ancora cittadini consapevoli,  che custodisce la memoria e al tempo stesso costruisce futuro; che crede nella forza della cultura come motore di crescita collettiva e che  continua a tracciare, con passione e impegno, il suo segno nella storia della città.