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Che Antonio Prisco avesse il piede educato era noto, ma che fosse capace di estrarre dal cilindro una rovesciata in modalità “fenomeno” é stata una novità. Ad Altamura il metronomo della Strega si è avventato come un falco su quel pallone vagante in area che ha tramutato in oro con un gesto pazzesco in rovesciata che ha mandato in delirio gli oltre 1000 tifosi giallorossi. Ne é passato di tempo da quando nel Benevento Primavera fu mister Scarlato a consegnargli le chiavi del reparto mediano, abbagliato dalla sua capacità di far camminare il pallone come pochi.

Da lì è stata una escalation fino al ritiro al “Mancini” di Roma con Auteri nel 2024, anche lui colpito dalle qualità di Prisco in una amichevole estiva dove brilló per carisma e pulizia delle giocate nonostante la giovanissima età. Con Auteri e poi con Floro Flores non si è più mosso dal campo diventando il pezzo pregiato della cantera giallorossa. “Voglio portare  ha detto ieri ad Altamura – il Benevento dove merita”. La certezza è che il destino della Strega nelle prossime dieci giornate passerà anche dai suoi piedi. Vota Antonio come direbbe Totó.