C’è Sanremo a monopolizzare l’attenzione mediatica nei giorni che precedono la trasferta di Potenza per il Benevento. Una settimana, per rimanere in tema canoro, anche di notti di sogni di Coppe e di Campioni vista la concomitanza con la Champions League. Saranno pure solo canzonette, ma alla fine un’orecchio verso l’Ariston lo rivolgono in tanti e poi “le cantano un po’ tutti”.
Se il Benevento fosse una canzone del 76esimo Festival di Sanremo? Sicuramente sarebbe una Magica Favola (Arisa), come quella che sta vivendo la Strega da quando mister Floro Flores a novembre si è insediato sulla panchina giallorossa innestando il turbo. Il passo falso di Cosenza ed il doppio pareggio casalingo contro Sorrento e Latina sono stati un Male Necessario (Fedez-Masini) in un percorso di crescita costante perché Prima o poi (Michele Bravi) certe gare storte capitano in una stagione. L’uomo che cade (Tredici) è sempre stato pronto a rialzarsi nonostante i tanti Avvoltoi (Eddie Brock) pronti ad avventarsi su una Strega che per il Catania sta diventando una autentica Ossessione (Samuray Jay) considerando la media punti pazzesca del Benevento. Il terzo campionato di serie C consecutivo per la Strega è il solito Labirinto (Luché) pieno di trabocchetti e insidie, come quelle che il Benevento troverà domenica nel lunch-time a Potenza. È Naturale (Leo Gassman) pensare che il prossimo trittico di gare (Potenza, Catania e Sorrento) dirà molto sul finale di stagione che attende i giallorossi. Chissà, Stella stellina (Ermal Meta) la serie B si avvicina, ma l’Opera (Patty Pravo) è ancora lontana dall’essere completata e da qui alla fine del campionato i giallorossi dovranno essere sempre sul pezzo. La Stupida Sfortuna (Fulminacci) che ha messo ko Simonetti ha cementato ancora di più un gruppo che si è stretto intorno al suo compagno di squadra. Ora e per sempre uniti (Raf), così si vincono i campionati. Sarà solo una palla che rotola, ma è capace di regalare emozioni allo stato puro. Anzi, La Felicità e basta (Maria Antonietta & Colombre). Perchè il Benevento è il Benevento, tarattattatta tarà!




















