Braccia spezzate alla statua del Pescatorello e portate via. Vandalismo choc alla Riviera di Chiaia, ennesimo gesto contro le opere d’arte in città. A farne le spese è la celebre scultura in bronzo di Giovanni De Martino, posta in una fontana monumentale davanti a Villa Pignatelli. Un’opera datata 1920, simbolo della vita quotidiana napoletana. “Il Pescatorello”, o Pescatore di granchi, raffigura un bambino accovacciato su uno scoglio, mentre sta pescando. È una figura assai caratteristica, molto nota a quanti passeggiano abitualmente per la Riviera di Chiaia.
Ad accorgersi del danno è stato Guido Giannini, presidente delle Officine Grafiche Giannini, portando a spasso il proprio cane assieme a una conoscente. “Il Pescatorello è un’opera di scuola importante, sono sconvolto, è un fatto grave per la città” dichiara. Il cittadino ricorda un precedente atto vandalico. Anni addietro, infatti, al Pescatorello avevano portato via un granchio. Un altro pezzo è rimasto a terra dopo l’ultimo raid. “Rompendo le braccia – spiega Giannini – hanno lasciato a terra un pezzo di corda tenuto in mano dal piccolo pescatore. Io l’ho raccolto e messo sul bordo della fontana”.
Lo scenario di abbandono, come descritto, è davvero desolante. Sul momento in cui si è consumato lo sfregio, possono farsi alcune ipotesi. “Il fatto è successo sabato sera o venerdì sera o giovedì sera – dice Giannini -: Ieri mattina ci sono passato, ma non mi sono accorto di nulla”. Si spera nella presenza di telecamere di videosorveglianza, per risalire ai responsabili.

















