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Ora dopo ora, si definiscono con più chiarezza i contorni ed il contesto nel quale In Viale degli aranci 19, nel Comune di Sant’Egidio Monte Albino è morto l’imprenditore Francesco Vitolo, originario di Pagani. Il sessantenne che lavora nel settore della telefonia è stato ferito mortalmente con un coltello da cucina mentre nell’abitazione, una villa nella quale viveva con la moglie e i due figli, c’era solo la donna ascoltata per l’intera giornata in caserma dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese.

La villa è stata sottoposta a sequestro e questa mattina c’è stato nella tarda mattinata un nuovo sopralluogo dei carabinieri probabilmente per trovare riscontro ad una serie di elementi e dati che sono emersi nel confronto con la donna. Anche se manca l’ufficialità, la morte dell’uomo potrebbe essere inquadrata in un litigio familiare di cui ancora non si conoscono i motivi. La rabbia, e poi un coltello da cucina. L’ipotesi che i carabinieri stanno seguendo è esattamente questa: un codice rosso al contrario. Ma la procura di Nocera Inferiore non ha ancora chiuso il cerchio all’indagine. L’autopsia prevista questa mattina è stata rinviata e dovrà chiarire se il colpo ricevuto all’addome è stato fatale per il sessantenne.

Morte sospetta a Nocera: è giallo sulle cause, disposo il sequestro della salma