Assenteismo all’Asl Benevento distretto di Montesarchio, arriva la condanna erariale per 17 dipendenti. La sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania accoglie le richieste della Procura regionale, con una sentenza articolata. Per il danno patrimoniale pari a complessivi 6.433,12 euro, condanna: C.C(€ 2.821,95), C.C. (€ 16,44), C.P (€ 659,12), D.M. (€ 175,64), M.E. (€ 194,75), M.G. (€ 817,59), M.G. (€ 95,83) P.L. (€ 596,77), P.G.(€ 315,90), R.L. (€ 210,80), S.M.M.(€ 170,39) e V.G. (€ 357,94), con cessazione della materia del contendere per l’importo di € 314,25 addebitato a L.C., per restituzione dello stesso in corso di causa. Per il danno all’immagine condanna tutti i convenuti, nell’importo di 5.000,00 euro ciascuno (C.C., C.C., C.P., D.A., D.M., F.A., L.C., M.E, M.C, M.G., Me.G., P.L., P.G. R.L., S.M., S.M, V.G.). Per il danno da disservizio, condanna inoltre tutti i convenuti dell’importo di 4.010,76 euro.
La vicenda nasce da un’indagine della Procura di Avellino per false attestazioni di vaccini Covid, i cui atti sono stati poi trasmessi per competenza territoriale ai pm di Benevento. Durante l’inchiesta “veniva alla luce una diffusa prassi – si legge nella sentenza della Corte dei conti depositata oggi – di timbrature irregolari da parte del personale dipendente dell’Asl presso il Distretto di Montesarchio”. Nel filone che ne scaturiva si procedeva a monitorare l’entrata e l’uscita del personale dipendente presso la struttura del Distretto sanitario di Montesarchio. Le indagini riguardano i mesi di aprile e maggio 2022. Le videocamere degli investigatori erano installate vicino al rilevatore elettronico di presenza e del parcheggio dei veicoli.
“L’addebito nei confronti dei convenuti, fra medici, infermieri e impiegati amministrativi – afferma la sentenza erariale – , trae origine proprio dal raffronto fra le riprese del sistema di videosorveglianza e le risultanze del sistema di rilevazione delle presenze, che ha permesso agli inquirenti di verificare come gli indagati attestassero falsamente la presenza in servizio dei colleghi mediante vidimazione del badge, nonostante l’assenza sul luogo di lavoro dei rispettivi titolari, e/o beneficiassero delle timbrature effettuate da altri, come comprovato dal monitoraggio video e dall’allontanamento dalla struttura sanitaria dei diretti interessati in epoca antecedente alla vidimazione da parte del complice o dall’entrata in un momento successivo alla stessa”. Il danno patrimoniale nei confronti dell’Asl Benevento emergerebbe per le “ore di lavoro pagate senza una effettiva prestazione”. Il danno all’immagine, “in virtù della manifesta lesione reputazionale arrecata”. Per la Corte “si rivela condivisibile la prospettazione” della Procura contabile, “avendo tutti costoro ‘concorso a determinare un malcostume generalizzato presso la struttura sanitaria che, anche tenuto conto del conseguente clamore mediatico avutosi sulla vicenda, ha fatto sì che l’immagine dell’Asl di Benevento, ed in particolare del Distretto di Montesarchio, venisse certamente e profondamente danneggiata”. Il danno da disservizio è “correlato alle ore impiegate dal personale dell’Asl come supporto per l’attività di indagine penale espletata nonché per l’avvio e la definizione dei vari procedimenti disciplinari”. Tutti i condannati sono tenuti, in via solidale, anche a pagare le spese di giudizio. Ma c’è sempre la possibilità di appellare la sentenza.




















