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Per evitare la condanna al TAR la Giunta Regionale annulla la gara per la privatizzazione della grande adduzione idrica in Campania. Nessuna decisione è stata ancora assunta per bloccare Sannio Acque. – così in una nota firmata da Gabriele Corona del movimento “Altra Benevento è possibile”.

Ieri pomeriggio la Giunta regionale della Campania, con la delibera n.72, ha annullato la gara per l’individuazione del socio privato della società GRIC spa, costituita dalla stessa Regione lo scorso anno per la gestione delle reti della Grande Adduzione (sorgenti del Sele, del Sabato e del Calore, acquedotti regionali e diga di Campolattaro).

La notizia è stata comunicata con un videomessaggio dal presidente della Regione, Roberto Fico, che ha rivendicato di aver così mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale. Il messaggio è stato diffuso con grande entusiasmo sui social da esponenti del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi Sinistra.

Nell’atto deliberativo, tuttavia, si legge chiaramente che la decisione di annullare la gara è stata assunta per evitare una prevedibile condanna del TAR a seguito del ricorso presentato dalla società Acqua Campania.

Il Tribunale Amministrativo ha infatti già sospeso l’esecutività della gara e fissato per il prossimo 11 marzo la seduta per la discussione nel merito che, secondo l’ufficio legale della Regione, potrebbe comportare la condanna dell’Ente.

La Giunta regionale ha quindi annullato la gara per queste motivazioni e, contestualmente, ha dato mandato agli uffici di preparare una proposta per l’ipotesi di gestione a “prevalente interesse pubblico” della grande adduzione.

Allo stato attuale, quindi, non esiste ancora alcuna delibera per la gestione pubblica dell’acqua. Si tratta soltanto di intenzioni generiche che sono state votate anche da assessori regionali del Partito Democratico, in particolare fedelissimi dell’ex presidente De Luca, oltre che da esponenti socialisti, renziani e di NdC che da tempo spingono per la privatizzazione del servizio idrico in tutta la Campania.

Va inoltre precisato che la decisione della Giunta regionale non riguarda la costituzione di Sannio Acque, la società mista ma a effettivo controllo privato per la gestione del servizio idrico in tutti i comuni del Sannio, voluta dal sindaco Clemente Mastella e mai avversata dal locale Movimento 5 Stelle.

Fico e la sua maggioranza di Campo Largo, che comprende anche Alleanza Verdi Sinistra – ideologicamente schierata per l’acqua pubblica ma che alle ultime elezioni provinciali ha stretto un’alleanza con i deluchiani e i mastelliani del Partito Democratico, decisi sostenitori della privatizzazione – non hanno ancora annullato la gara bandita lo scorso anno dalla stessa Regione per scegliere il socio privato di Sannio Acque.