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Nel post partita di Avellino-Padova è Armando Izzo a presentarsi davanti a microfoni e taccuini. Il difensore biancoverde analizza la serata del Partenio con lucidità, sottolineando l’importanza del successo arrivato dopo la pesante battuta d’arresto di Venezia.

«Non è successo nulla con i tifosi a fine gara – chiarisce subito Izzo –. Ci hanno chiesto di tirare fuori gli attributi e io ho detto che dobbiamo restare uniti per fare un grande campionato». Un segnale chiaro di compattezza, dentro e fuori dal campo, dopo una partita che ha restituito fiducia all’ambiente.

Il difensore evidenzia il valore del risultato: «È una vittoria importante perché arriva dopo una sconfitta brutta. Vincere dopo una partita intensa come quella contro il Padova è sempre bello». Poi lo sguardo va già al prossimo impegno: «La Serie B è un campionato molto difficile, ma questa vittoria ci dà un po’ più di serenità per preparare la trasferta di Chiavari».

Izzo parla anche dei due allenatori che hanno segnato il suo percorso recente ad Avellino. «Con Biancolino sono cresciuto sia come calciatore che come uomo e gli auguro il meglio. Ballardini invece lo conosco dai tempi del Genoa: è una grande persona, è arrivato con grande umiltà. Parla poco ma pretende tanto e noi dobbiamo ascoltarlo».

Infine il difensore torna sulle sue motivazioni personali dopo il ritorno in Irpinia. «Ho tanta fame e spirito di sacrificio. Per arrivare in alto bisogna lavorare ogni giorno. Io ho sempre sudato la maglia e dato il massimo».

E sulle responsabilità che lo attendono nello spogliatoio è chiaro: «Ho parlato con il mister durante la settimana. Mi sono allenato solo pochi giorni perché venivo da tre mesi fermo. Le sue parole mi caricano molto. Nonostante le tante partite in Serie A, per me ogni allenamento e ogni partita restano una battaglia».