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È stato molto partecipato, il corteo promosso questa mattina in occasione della giornata internazionale della donna, che è partito alle 10:30 da Piazza Vittorio Veneto di fronte alla stazione ferroviaria ed ha poi attraversato il centro della città fino ad arrivare sul lungomare all’altezza della spiaggia di Santa Teresa .

“Cosa dovremmo festeggiare? Niente. È un giorno di lotta oggi più di ieri”, affermano le organizzatrici e gli organizzatori dell’iniziativa. “L’8 marzo non è una festa. È sciopero, rabbia, memoria e conflitto – spiegano – una giornata di mobilitazione perché violenza e disuguaglianze non sono fenomeni isolati, ma parte di un sistema che punisce invece di prevenire, che silenzia il dissenso e limita le scelte sui corpi”.

La mobilitazione pone al centro undici richieste  approfondite nell’assemblea conclusiva che si é svolta  al termine della manifestazione. Tra i temi,  il contrasto alla violenza maschile e di genere, l’introduzione dell’educazione sessuo-affettiva e al consenso nelle scuole, la difesa dei servizi pubblici e dei diritti sociali universali, oltre a posizioni critiche verso diversi provvedimenti legislativi e politiche nazionali su sicurezza, identità di genere e sistema penitenziario.

La manifestazione è promossa da associazioni e collettivi del territorio. Tra le realtà aderenti figurano, tra le altre, Collettivo Lisistrata, Circolo Arci Marea, Arraggiat Pride, Uds Salerno e Mercato San Severino, Link Fisciano, Legambiente Valle dell’Irno, Comitato provinciale Anpi Salerno, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle Salerno e Rifondazione Comunista federazione di Salerno.