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Le notizie principali in Campania di ieri, lunedì 9 marzo.

Avellino – Restano confermati gli arresti domiciliari per il 40enne bloccato  dagli agenti della Polizia di Stato ad Avellino mentre si era recato sotto casa dell’ex dopo averla minacciata al telefono di ucciderla. (LEGGI QUI)

Benevento – Si è consegnato questa mattina ai carabinieri di Benevento Enrico Baronecondannato in via definitiva a otto anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta antidroga scattata in città nel 2010.
L’uomo risultava irreperibile dal giorno della sentenza della Cassazione, pronunciata circa una settimana fa, che aveva reso definitive alcune delle condanne emesse nel processo nato dall’indagine condotta dalla Guardia di Finanza. (LEGGI QUI)

Caserta – Il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, ha sottoscritto questa mattina a Caivano, presso la sede del “Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità”, l’accordo di collaborazione istituzionale finalizzato alla rimozione e alla corretta gestione dei rifiuti abbandonati lungo la viabilità provinciale nei territori della cosiddetta Terra dei Fuochi. (LEGGI QUI) 

Napoli – Non sarebbe stato lanciato ma era saldamente nelle mani dell’assassino il coltello che ha trafitto il cuore di Jlenia Musella, la 22enne uccisa il 3 febbraio dal fratello Giuseppe, di 28 anni. Secondo quanto si è appreso gli specifici accertamenti della Procura di Napoli avrebbero restituito informazioni tali da far propendere gli inquirenti verso questa ipotesi, peraltro formulata dagli inquirenti (Squadra Mobile e Procura) già nelle primissime fasi dell’indagine e ripresa totalmente anche dal gip nell’ordinanza con la quale ha disposto il carcere per Giuseppe Musella. (LEGGI QUI)

Salerno – Mentre negli ospedali e nei servizi sanitari del territorio salernitano si continua a denunciare carenza di personale in corsia, centinaia di professionisti sanitari risultano impiegati in attività amministrative o comunque lontane dall’assistenza diretta ai pazienti. È da questa contraddizione che parte la nuova denuncia del Nursind di Salerno, che ha inviato una segnalazione a Procura di Salerno, Procura regionale della Corte dei Conti, comando provinciale dei carabinieri del Nas e Ordine degli Infermieri di Salerno. (LEGGI QUI)