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Una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata dall’Ingv questa notte al largo del Golfo di Napoli, in Campania. Il sisma è avvenuto poco dopo mezzanotte. L’epicentro è stato localizzato al largo del Golfo di Napoli. Il terremoto si è verificato a una profondità di circa 414 chilometri e questo potrebbe aver reso impercettibile la scossa. 

Il sisma nella zona flegrea sta provocando ritardi sulla rete ferroviaria che attraversa il nord di Napoli. I treni provenienti che passano per Salerno e Napoli Centrale in direzione nord viaggiano al momento con ritardi compresi tra i 25 e i 100 minuti. Le comunicazioni alla stazione Termini segnalano ritardi, variazioni e cancellazioni.

A provocare ritardi e soppressioni dei treni che passano per Napoli Centrale e Salerno sono stati i controlli effettuati per tutta la notte sulla rete e sulle infrastrutture ferroviarie dopo il sisma di magnitudo 5.9 che si è verificato sotto il Golfo di Napoli con epicentro a una profondità di circa 414 chilometri.
Dai controlli che sono scattati così come previsto quando un terremoto supera una certa soglia, non sono emersi, secondo quanto si è appreso, alcun danno.
I ritardi, viene reso noto, si assottiglieranno per poi essere del tutto assorbiti nel corso della giornata.

Alla sala operativa della Protezione civile della Campania non risultano segnalazioni di danni a cose o a persone, al momento: lo rende noto l’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, che sta partecipando al Centro coordinamento soccorsi in Prefettura a Napoli. Il sisma si è verificato a una notevole profondità che l’Ingv ha definito “ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani”.

Stiamo parlando di un terremoto fantasma che sull’isola di Capri nessuno ha avvertito“. Lo dice, interpellato dall’ANSA, il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta. “Nessun allarme è scattato, nè ci sono state segnalazioni da parte di cittadini”, aggiunge il sindaco. “Moltissimi hanno appreso del terremoto quando si sono svegliati e hanno letto le notizie dei media”, conclude Perrotta.