Sorpresa ieri sera a Montoro, all’iniziativa referendaria organizzata da Fratelli d’Italia con il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. Tra il pubblico è stato notato anche l’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa. Dopo il dibattito, i due hanno partecipato insieme a una cena al ristorante “L’Incontro” di Torchiati, alimentando inevitabilmente le discussioni sul futuro politico del capoluogo irpino in vista delle prossime elezioni amministrative.
Il legame tra Cirielli e Festa non è nuovo: l’ex primo cittadino di Avellino, infatti, alle ultime elezioni regionali era candidato nella lista civica “del Presidente” a sostegno dello stesso viceministro. Proprio per questo Cirielli ha voluto spendere parole di apprezzamento nei suoi confronti, pur ribadendo che, al momento, Festa sembra intenzionato a proseguire su un percorso autonomo.
«Per il centrodestra – ha spiegato Cirielli – va bene anche il nome di Laura Nargi, ma deve essere una proposta di Forza Italia. Confermo comunque il mio gradimento anche per Gianluca Festa, che mi ha sostenuto alle Regionali. Lui ha scelto di intraprendere un cammino civico, ma magari potremo ritrovarci a unire le forze in un eventuale secondo turno».
L’intervento del viceministro è arrivato a margine del dibattito sul referendum promosso dalla presidente provinciale di Fratelli d’Italia Ines Fruncillo, ed è stato anche l’occasione per commentare lo stallo che da settimane caratterizza il tavolo del centrodestra ad Avellino. L’interpartitico provinciale, infatti, è fermo da quasi un mese: Forza Italia continua a spingere per una candidatura civica, mentre Fratelli d’Italia insiste sulla necessità di mantenere visibili i simboli di partito.
Secondo Cirielli, tuttavia, la soluzione sarebbe già a portata di mano. «A livello regionale – ha ricordato – è stato stabilito che l’indicazione del candidato sindaco spetta a Forza Italia, che alle ultime Regionali è stato il primo partito della coalizione. Il nome di Laura Nargi va benissimo e, in ogni caso, Fratelli d’Italia sarà presente con il proprio simbolo».
In sostanza, per il viceministro la questione politica sarebbe già superata: i partiti correranno con le loro liste e i rispettivi simboli, mentre nella coalizione potranno trovare spazio anche liste civiche e un candidato sindaco di natura civica.
Ciò che manca, dunque, per chiudere il cerchio è una scelta ufficiale da parte degli azzurri. «Aspettiamo che Forza Italia formalizzi il nome su cui intende puntare – ha chiarito Cirielli –. Se decidesse di non farlo, sarebbe una scelta del partito, ma è chiaro che l’eventuale candidatura di Nargi deve arrivare da loro. Al momento non c’è nulla di ufficiale».
Il viceministro ha poi tornato a parlare di Festa, definendolo «una persona capace e di qualità» e ricordando il suo percorso politico recente. «È stato un buon sindaco, così come lo è stata per noi Laura Nargi. Festa ha scelto fin dall’inizio una strada civica: alle Regionali non si è candidato con Fratelli d’Italia ma nella lista “Cirielli presidente”, mentre Nargi era in Forza Italia».
Nonostante le strade diverse, Cirielli non esclude possibili convergenze future: «Dal momento che alle Regionali si è schierato con il centrodestra, non è escluso che, se si andrà al ballottaggio, si possano unire i voti».
Infine, un passaggio sul referendum al centro dell’iniziativa politica. Cirielli ha invitato a evitare una lettura ideologica del voto: «È importante partecipare e informarsi sul merito del quesito, senza trasformarlo in uno scontro politico. Purtroppo il centrosinistra sta cercando di farne un referendum pro o contro il governo Meloni, ma non è così: si tratta di riforme tecniche legate al codice accusatorio e al giusto processo, peraltro proposte dalla stessa sinistra».

















