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Riportare nero su bianco il programma di ‘Janara – Le Streghe di Benevento’ è già di per sé una sfida: tre giorni, decine di luoghi, centinaia di eventi che intrecciano mito, leggenda e spettacolo dal vivo. Dal 20 al 22 marzo prossimi, Benevento si trasformerà in un grande villaggio esoterico dove ogni vicolo, piazza, portone offrirà un’esperienza singolare.

Dal centro storico alla Villa Comunale, la città diventerà un palcoscenico diffuso fatto di laboratori, rievocazioni storiche, percorsi teatrali, rituali, passeggiate guidate e spettacoli itineranti. Il cuore pulsante dell’edizione della primavera 2026 sarà proprio la Villa Comunale, dove prenderà forma il Villaggio delle Streghe, con nove aree tematiche che permetteranno di attraversare il mito in tutti i suoi aspetti: dal Bosco Incantato al Regno della Magia, dalla Dimora delle Streghe al Bosco dell’Orrore.
“Ogni anno cerchiamo di migliorarci sempre più e di aumentare la portata dell’evento. È davvero difficile questa volta spiegare tutti gli appuntamenti in programma: Janara va vissuta, esplorata” spiegano i direttori artistici Antonio Frascadore e Nico Girolamo
La crescita dell’evento è evidente anche nei numeri. “La prima edizione si è tenuta appena un anno fa e siamo già alla terza. Ci eravamo ripromessi di fare qualcosa di più limitato, ma non è stato così” racconta Frascadore. In programma ci sono oltre 80 appuntamenti in tre giorni e più di 300 persone coinvolte tra figuranti e artisti.
In Villa Comunale si accederà con un biglietto di 10 euro per un percorso immersivo di circa due ore con ingressi scaglionati ogni mezz’ora, mentre tutte le altre iniziative saranno gratuite. “Già tanti i biglietti venduti e questo testimonia la forza del brand ‘città delle streghe'”. 
Il festival è pensato come un’esperienza partecipata. Tra rituali simbolici, yoga sciamanico, mosaico, scrittura storica e costruzione di bambole streghe, adulti e bambini potranno immergersi in un mondo di creatività e scoperta. Il centro storico sarà animato da spettacoli itineranti, storytelling e giochi di ruolo (come Dungeons & Dragons, Brancalonia e Last Sabbath, il GDR delle streghe ispirato alle opere di Loputyn). La notte porterà invece con sé alcuni dei momenti più suggestivi, dal rito attorno al fuoco al corteo delle janare.
In programma anche mostre d’arte, presentazioni di libri e incontri con autori per approfondire il mito delle streghe beneventane. Tra gli appuntamenti più curiosi il Campionato Mondiale di Caffeoveggenza, una gara dedicata alla tradizione della divinazione attraverso il caffè.
Il Festival coinvolgerà anche le scuole e rafforzerà la dimensione culturale dell’evento. “Abbiamo ampliato l’area dei laboratori e dei workshop, rafforzato la sezione libri con dieci presentazioni e predisposto anche un podcast con artisti e ospiti” spiega Girolamo. Tra gli invitati figurano anche Martina Marchetti, Salvatore Iavarone e Alessandro Orrei, oltre ai tanti cittadini e operatori culturali del territorio coinvolti come, tra gli altri, Giovanni Perfetto, la Compagnia Teatrale Red Roger, la docente Unisannio Cristina Ciancio.
Ma Janara non è soltanto spettacolo e cultura: è anche un evento che produce ricadute concrete sul territorio. “Gli hotel e gli alberghi della città sono già quasi tutti occupati” sottolinea Frascadore, spiegando che molti visitatori arriveranno anche con pullman e camper. Per questo la Pro Loco Samnium si sta occupando di individuare aree di sosta dedicate, come piazza Cardinal Pacca. “È un evento che crea indotto economico per la città e per le attività commerciali del centro e non solo. Dimostra quanto possa diventare un volano importante per lo sviluppo turistico del territorio”.
Un punto su cui insiste anche il sindaco Clemente Mastella, che vede nella manifestazione un tassello importante per l’identità e l’economia della città. “Tutto ciò crea economia e si lega al dato ‘storico’ delle streghe beneventane”. E alle possibili polemiche replica con ironia: “Se interverranno gli esorcisti pazienza, me ne farò una ragione. Questo evento non è collegato alla religione”.
L’obiettivo, per gli organizzatori, è guardare già oltre i due appuntamenti annuali (primavera e autunno). “Sarebbe bello riuscire a rendere Benevento ‘Città delle streghe’ tutto l’anno, non soltanto in due periodi” osservano Frascadore e Girolamo.
In prospettiva l’idea di rendere permanenti le proposte collegate al tema, in modo tale da stimolare un flusso turistico non episodico collegato al fascino senza tempo delle leggende che caratterizzano il capoluogo sannita. 
Scarica qui il programma completo: Janara Terza Edizione. 
Janara

‘Janara’, la magia e il mito rivivono in centro storico e in Villa Comunale