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Ha dell’incredibile la storia resa nota dall’Enpa Odv sezione di Savona: segnalato un gabbiano in coma etilico.

Proprio così, il volatile trovato barcollante, tra momenti di euforia e sonno profondo con un evidente odore di alcol captato immediatamente non appena è stato trovato. Ad una prima analisi sembrava fosse stato vittima di un incidente ma i volontari si sono immediatamente accorti che la prima impressione era sbagliata.

“Durante la prima visita – è scritto nel post sulla pagina ufficiale – ci siamo accorti subito di qualcosa di insolito: la bocca era piena di mollica di pane e dall’animale proveniva un forte odore di vino fermentato. Il gabbiano è stato ricoverato immediatamente al CRAS, dove è stata eseguita una lavanda gastrica: sono usciti pezzi di mollica rosata ormai completamente imbevuta e fermentata. È stata avviata subito fluidoterapia endovenosa e terapia di supporto. Durante la notte l’animale ha alternato momenti molto strani: fasi di agitazione ed euforia, come se volesse scappare seguite da momenti di coma profondo. Un quadro compatibile con una intossicazione da etanolo. Speriamo davvero che si sia trattato di un incidente (pane lasciato a fermentare o bagnato dal vino) e non di qualcosa fatto apposta. Ricordiamo sempre che pane, alcol e cibi non adatti possono essere estremamente pericolosi per la fauna selvatica”.