“La collaborazione dei cittadini è fondamentale per arrestare fenomeni ormai diffusi e continui come quello del phishing”: a dichiararlo il colonnello Antonio Specchia alla guida del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno che ha coordinato la parte dell’inchiesta che ha consentito di smascherare un sistema di truffe che è partito da Giffoni Valle Piana ma aveva poi mietuto vittime in tutta Italia.
89 persone molto spesso anziane che venivano invitate attraverso SMS o messaggi WhatsApp a cliccare sul link e venivano così “pescati” con scuse banali e poi contattati telefonicamente da finti operatori bancari. Lo spostamento del denaro avveniva su conti correnti appositamente creati e intestati a prestanome che sono poi risultati molti casi persone con disagio.
A ricostruire l’intera rete finanziaria è stato proprio il nucleo di polizia economico tributaria della Guardia di Finanza e l’illustrazione di alcuni dettagli dell’inchiesta è stata occasione per il colonnello Specchia di diramare una serie di consigli come quello di non cliccare mai su messaggi sospetti perché le banche serie non chiedono mai di dare informazioni attraverso il telefono.




















