Tempo di lettura: 3 minuti

Il movimento “Altra Benevento è possibile” chiede al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, di intervenire per fermare la privatizzazione del servizio idrico nel Sannio. L’invito è contenuto in una lettera inviata questa mattina via PEC alla Regione, nella quale il coordinatore Gabriele Corona sollecita un atto concreto: la revoca della gara bandita dalla Regione Campania per l’individuazione del socio privato della società Sannio Acque Srl, destinata a gestire il servizio idrico integrato nei comuni della provincia.

Secondo il movimento, le recenti dichiarazioni politiche sulla gestione pubblica dell’acqua in Campania sarebbero fuorvianti. Nella lettera si sostiene infatti che l’annuncio di un ritorno alla gestione totalmente pubblica non troverebbe riscontro in atti formali della Regione. Il riferimento è alla delibera di Giunta regionale n.72 del 6 marzo 2026, con la quale è stata revocata la gara per individuare il socio privato della società GRIC, che si occupa della grande adduzione idrica.

Per Altrabenevento quella decisione non rappresenterebbe una vera scelta per l’acqua pubblica, ma piuttosto un atto motivato dal rischio di soccombere davanti al Tar a seguito di un ricorso presentato da un attuale gestore. La stessa delibera, ricordano, ha avviato un’istruttoria tecnico-finanziaria per ridefinire il modello gestionale del sistema idrico regionale, tenendo conto del “prevalente interesse pubblico” nella gestione dell’acqua.

Secondo il movimento, parlare oggi di gestione totalmente pubblica sarebbe quindi prematuro. Le valutazioni tecniche degli uffici regionali, l’eventuale reperimento di nuove risorse finanziarie e le possibili modifiche statutarie richiederebbero tempi lunghi, mentre nel frattempo proseguirebbe il percorso verso la costituzione di Sannio Acque Srl, società mista che – secondo i promotori della protesta – sarebbe destinata ad avere un effettivo controllo privato.

Nel testo inviato al presidente della Regione si ricorda anche che il coordinatore del Distretto sannita dell’Ente Idrico Campano e sindaco di Solopaca, Pompilio Forgione, avrebbe chiarito pubblicamente che la delibera regionale sulla grande adduzione non riguarda la società Sannio Acque, che resta il soggetto individuato per la gestione del servizio idrico nel Sannio.

Intanto, secondo quanto annunciato dal presidente del Consiglio comunale di Benevento, Renato Parente, il Comune capoluogo si prepara a discutere l’adesione alla società Sannio Acque. Una decisione che, sottolinea Altrabenevento, arriva nonostante diversi rilievi della Corte dei Conti sulle precedenti deliberazioni adottate da alcuni Comuni tra il 2023 e il 2024 su impulso dell’Ente Idrico Campano.

Nella ricostruzione del movimento, la Regione Campania avrebbe bandito nel maggio 2025 la gara per la scelta del socio privato proprio per accelerare il percorso di costituzione della società e mettere i Comuni di fronte a una decisione ormai definita. Alla procedura avrebbe partecipato un solo soggetto, la società Acea, già socio di maggioranza di Gesesa, che gestisce il servizio idrico a Benevento e in altri comuni della provincia.

Secondo una relazione approvata il 16 gennaio dall’Ente Idrico Campano, la commissione di gara avrebbe concluso i lavori per l’individuazione del socio privato e la Regione starebbe procedendo verso l’aggiudicazione definitiva. Il cronoprogramma ipotizzato prevede la costituzione della società e l’avvio della gestione unica del servizio idrico integrato entro la primavera del 2026.

Per questo motivo Altrabenevento ritiene che la partita sia ancora aperta e chiede alla Regione un intervento immediato. Nella lettera si sostiene che la Giunta regionale potrebbe revocare la gara per il socio privato di Sannio Acque, così come già fatto per la società GRIC.

“Lei – scrive il coordinatore Gabriele Corona rivolgendosi a Fico – può ancora bloccare la privatizzazione dell’acqua nel Sannio nel rispetto del referendum sull’acqua pubblica. Non faccia il distratto”.