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Un convegno sul referendum costituzionale previsto nei prossimi giorni a Napoli è stato annullato dopo le polemiche sollevate da studenti, docenti e alcune organizzazioni politiche e sindacali. L’iniziativa, intitolata “Referendum costituzionale (22 e 23 marzo 2026): posizioni giuridiche”, avrebbe dovuto coinvolgere anche studenti delle classi quinte di alcuni istituti superiori cittadini.

Secondo quanto denunciato dal coordinamento docenti Area Nord insieme a Potere al Popolo Napoli e all’USB, all’incontro erano stati invitati esponenti politici favorevoli al Sì al referendum, tra cui il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia e il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, oltre ad altri relatori considerati sostenitori della riforma.

La partecipazione degli studenti dei licei Elsa Morante e Giuseppe Mazzini era stata motivata dai dirigenti scolastici con l’obiettivo di offrire agli alunni un’occasione di approfondimento sulle diverse posizioni legate alla consultazione referendaria. Tuttavia, i promotori della protesta hanno contestato l’impostazione dell’incontro, ritenendolo sbilanciato e denunciando quello che hanno definito un tentativo di propaganda politica all’interno delle scuole.

La mobilitazione di docenti e studenti ha portato alla cancellazione dell’appuntamento. I promotori della protesta hanno rivendicato il risultato sostenendo che la scuola debba rimanere un luogo di formazione e di sviluppo del pensiero critico, non uno spazio per iniziative percepite come di parte.

Nel comunicato diffuso dalle organizzazioni coinvolte viene inoltre rilanciata la mobilitazione contro la riforma costituzionale in vista del referendum del 22 e 23 marzo, con l’invito a partecipare alla manifestazione nazionale prevista il 14 marzo a Roma e a votare No alla consultazione.