Nella giornata di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari l’Azienda promuove la cultura del rispetto e il sostegno al personale con il servizio di counseling psicologico. Da settembre circa 80 gli accessi allo sportellnelle articolazioni considerate particolarmente a rischio, come l’Emergenza territoriale 118, i Pronto soccorso degli ospedali di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, i servizi di salute mentale, gli istituti penitenziari e la continuità assistenziale, l’Asl Avellino promuove una adeguata formazione dei propri operatori per la prevenzione e la gestione degli atti di violenza e delle aggressioni attraverso eventi formativi dedicati.Inoltre, per offrire uno spazio di ascolto, supporto emotivo e accompagnamento professionale a chi vive situazioni di stress o episodi di violenza nel contesto lavorativo, l’Azienda sanitaria locale ha attivato uno sportello di counseling psicologico presso l’Unità operativa Prevenzione e protezione aziendale, destinato al personale esposto al rischio aggressioni.
Dal primo settembre 2025 ad oggi sono 78 gli operatori che hanno fatto accesso allo sportello, di questi molti riferiscono di frequenti aggressioni verbali. Il servizio, pertanto, rappresenta un’importante risorsa per prevenire il rischio burnout, comprendere le dinamiche sottese alle aggressioni e implementare azioni consapevoli per gestire le situazioni, contribuendo così a preservare il benessere psicologico dei professionisti e la qualità dell’assistenza erogata agli utenti del sistema sanitario.
La violenza verbale e fisica nei confronti degli operatori sanitari rappresenta una criticità crescente ma anche una responsabilità condivisa. Solo attraverso il rispetto reciproco, la collaborazione e la valorizzazione del lavoro di chi opera nella sanità è possibile costruire un sistema di cura più umano, sicuro ed efficace per tutti.
Nel 2025 sono stati due i casi segnalati di violenza nei confronti degli operatori sanitari dell’Azienda Moscati. Numeri che restano contenuti, ma che non raccontano completamente la realtà, perché talvolta episodi di tensione o aggressività non vengono formalmente segnalati dal personale. Per questo l’Azienda ha avviato percorsi di formazione rivolti ai dipendenti, dedicati alla gestione dei contesti più complessi: strumenti di comunicazione, tecniche per affrontare situazioni di tensione, modalità di relazione con pazienti e familiari nei momenti più delicati del percorso di cura.
Un impegno importante, che punta a rafforzare competenze e capacità di gestione dei conflitti, « ̀ – evidenzia il Direttore generale, – . ̀ . ̀ , . – , ̀ »




















