Primo tempo troppo brutto per essere vero, ripresa con i carichi da novanta. McTominay e De Bruyne dal primo del secondo tempo e quel Napoli svogliato e distratto dei primi quarantacinque minuti di gioco si trasforma grazie all’innesto dei due ormai ex degenti.
Il primo pensiero va a cosa sarebbe potuto essere se ci fossero stati tutti, la realtà è una classifica che, prima di fare un pensierino al primato (che dista 9 punti), è un biglietto di sola andata per la prossima Champions League con un vantaggio sulla quinta altrettanto significativo.
Napoli-Lecce 2-1
Napoli (3-4-2-1): Meret, Beukema, Buongiorno, Olivera, Politano (27′ st Gutierrez), Anguissa (1’st McTominay), Gilmour, Spinazzola (27′ st Mazzocchi), Elmas (1′ st De Bruyne), Alisson (40′ st Giovane), Hojlund. (32 Milinkovic-Savic, 14 Contini, 5 Juan Jesus, 9 Lukaku). All.: Conte.
Lecce (4-5-1): Falcone, Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo (34′ st N’Dri), Ramadani, Ngom (40′ st Fofana), Pierotti (34′ st Sottil), Coulibaly (1′ st Gandelman), Banda, Stulic (13′ st Cheddira). (32 Samooja, 1 Fruchtl, 18 Jean, 13 Perez, 3 Ndaba, 36 Marchwinski, 14 Helgason, 6 Sala). All.: Di Francesco.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: nel pt 2’Siebert; nel st 1′ Hojlund, 21′ Politano.
Angoli: 7-7.
Recupero: 2′ e 5′.
Ammoniti: Siebert per gioco falloso.
Spettatori: 50 mila.




















