Da questa mattina alle 8:00 è un continuo via vai di amministratori e dirigenti politici irpini davanti a Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, dove si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale. Un flusso costante di sindaci, consiglieri comunali e rappresentanti delle diverse aree politiche ha animato l’ingresso del palazzo fin dalle prime ore del mattino, trasformando il cortile e gli spazi antistanti in un vero e proprio crocevia della politica irpina.
Dopo che alle 12:00 si era recato al voto oltre il 50% degli amministratori aventi diritto, alle 17:00 il dato sale ancora: Alle ore 17,00 hanno votato – complessivamente – 957 aventi diritto su 1.317, pari al 72,66% del corpo elettorale
Così nel dettaglio:Fascia A: 596 votanti su 841 – 70,86
Fascia B: 213 votanti su 257 – 82,9%
Fascia C: 70 votanti su 117 – 59,8%
Fascia D: 78 votanti su 102 – 76,5%
Le urne sono aperte per tutta la giornata e l’attenzione resta altissima: in ballo ci sono dodici seggi per i candidati delle cinque liste in corsa. Un appuntamento elettorale che, pur essendo di secondo livello – con diritto di voto riservato agli amministratori locali – continua a rappresentare uno snodo importante per gli equilibri politici della provincia.
Nel corso delle ore si sono susseguiti arrivi e incontri informali. Saluti, strette di mano e brevi confronti tra colleghi di amministrazione, ma anche sguardi attenti e conversazioni più riservate tra dirigenti di partito impegnati fino all’ultimo a monitorare l’andamento della partecipazione al voto.
Davanti all’ingresso di Palazzo Caracciolo si sono così incrociati sindaci provenienti da tutta l’Irpinia, accompagnati in alcuni casi da consiglieri comunali o da riferimenti politici territoriali. Una presenza continua che testimonia quanto la partita per il rinnovo del Consiglio provinciale sia considerata tutt’altro che scontata.
La caccia al voto, infatti, resta aperta fino all’ultimo minuto utile. I contatti telefonici e i messaggi tra amministratori si susseguono per tutta la giornata nel tentativo di assicurarsi ogni preferenza possibile. In questo tipo di elezione, dove il voto è ponderato e ogni amministratore rappresenta un peso specifico diverso in base alla popolazione del comune amministrato, anche una singola scheda può fare la differenza negli equilibri finali.
L’appuntamento decisivo è fissato per le 20, quando le urne saranno chiuse e si potrà avviare la fase dello scrutinio. Solo allora si capirà come saranno distribuite le dodici caselle del nuovo Consiglio provinciale e quale sarà il peso delle cinque liste in campo nel futuro assetto politico di Palazzo Caracciolo.


































