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Dopo il via libera in Giunta, il Bilancio di previsione della Regione Campania entra nella fase più delicata: quella politica, quella vera.

Il 19 marzo il documento approderà in Commissione Bilancio, presieduta da Corrado Matera. Sul tavolo non c’è solo una manovra economica, ma una partita tutta interna al Consiglio regionale. Perché insieme al testo arrivano anche circa 550 emendamenti. Un numero che dice molto. E che racconta, senza troppi giri di parole, la strategia dell’opposizione: allungare i tempi, alzare il livello dello scontro, provare a incidere su un provvedimento chiave.

La seduta si preannuncia fiume. L’obiettivo è esaminare e votare tutto in una sola giornata, ma la mole di modifiche rischia di trasformare la discussione in una vera maratona politica. Ogni emendamento è un tassello, ma anche un possibile ostacolo.

Superato lo scoglio della Commissione, il Bilancio è destinato ad approdare in Consiglio regionale, con una data già cerchiata: il 25 marzo. Lì si consumerà il passaggio definitivo, quello del voto dell’aula.

In gioco c’è molto più di un atto formale. L’approvazione del Bilancio significa uscire finalmente dall’esercizio provvisorio, una condizione che da settimane tiene frenata la macchina amministrativa. Senza quel via libera, molti procedimenti restano congelati, le risorse non possono essere pienamente impegnate, e l’azione della Regione procede a rilento.